Dopo i fasti, gli incassi da record e la retorica, sulla kermesse perugina – che rimane la più grande festa della musica tout court a livello planetario – piovono le critiche.
Al centro delle polemiche c’è la cosiddetta “strage dei panini”: ai cancelli dell’Arena Santa Giuliana, molti spettatori sarebbero stati costretti a gettare i panini preparati a casa, per poi acquistare cibo all’interno dell’area food & beverage del festival.
Sui social network si leggono centinaia di commenti di persone indignate, che definiscono la misura eccessiva e ritengono che sia finalizzata soprattutto a favorire gli incassi dei punti ristoro interni.
Di certo, un panino portato da casa – o acquistato altrove, magari con coppa o provolone – difficilmente può essere considerato un corpo contundente. Per molti, l’unico vero bersaglio di questo divieto sembrano essere le casse di Umbria Jazz.
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