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La forza silenziosa della Difesa: il Premio Criminologia.it agli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis

C’è una linea sottile, spesso invisibile, che separa la narrazione pubblica dalla verità processuale. Una linea che, negli anni, il caso Stasi ha reso ancora più fragile, esposta a interpretazioni, semplificazioni, talvolta a un rumore mediatico che rischia di oscurare la complessità.

In questo scenario, la Difesa ha continuato a camminare con passo fermo, sostenuta da una speranza che non si lascia piegare né dal pregiudizio né dalla tempesta.

È a questa tenacia che l’Istituto Criminologia.it ad ordinamento universitario di Vibo Valentia ha scelto di rendere omaggio, conferendo il Premio Criminologia.it agli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis, difensori di Alberto Stasi.

Un riconoscimento che porta la firma del Rettore, Prof. Saverio Fortunato, specialista in criminologia clinica, da sempre impegnato nel restituire rigore scientifico e chiarezza metodologica ai casi che dividono l’opinione pubblica.

 

L’avv. Giada Bocellari incarna una forma rara di resistenza professionale: quella che non si limita a sostenere una tesi, ma che continua a cercare, studiare, verificare, anche quando il vento soffia contro. La sua è una difesa che non si arrende al giudizio sommario, che non si lascia intimidire dal clima, che non confonde la complessità con l’ambiguità.

Accanto a lei, l’avv. Antonio De Rensis,  rappresenta la continuità di un impegno che non conosce scorciatoie.

La loro opera congiunta ha restituito dignità a un dibattito spesso travolto da eccessi, riportando al centro ciò che dovrebbe guidare ogni processo: i fatti, la metodologia, la responsabilità scientifica. In un tempo in cui molti scelgono il silenzio, l’Istituto Criminologia.it sceglie di amplificare il coraggio.

Lo fa attraverso la formazione universitaria, la divulgazione e la partecipazione attiva al dibattito pubblico. Lo fa, soprattutto, ricordando che la criminologia non è spettacolo, ma scienza; non è opinione, ma metodo; non è clamore, ma studio.

Il Premio Criminologia.it non è soltanto un riconoscimento professionale. È un gesto etico, un atto di responsabilità, un invito a non smarrire la bussola della verità in mezzo al frastuono. È la conferma che la Difesa, quando esercitata con disciplina e coscienza, non è un ostacolo alla giustizia, ma una delle sue colonne portanti.

In un Paese che spesso confonde la sentenza mediatica con quella giudiziaria, premiare chi continua a credere nella forza del diritto significa ricordare che la verità non è un’opinione, ma un percorso. E che quel percorso va difeso, sempre.

Domenico Nardo

Presidente dell'"Associazione Culturale Rachele Nardo-LLFF", avvocato, docente di discipline giuridiche ed economiche presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, scrittore, conduttore radiofonico.

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