La poesia come strumento di dialogo, memoria e resistenza civile. Sarà anche la presenza di “Effatà, versi sulla guerra”, la raccolta poetica del poeta e giornalista vibonese Gianluca Rubino, uno dei momenti significativi della seconda edizione del Festival del Libro Ucraino, in programma il 30 e 31 maggio 2026 nella prestigiosa cornice di Villa Scheibler, a Milano.
L’opera, edita dalla casa editrice Libritalia, si inserisce nel cuore tematico della manifestazione internazionale dedicata al confronto culturale tra Ucraina, Italia ed Europa, offrendo una riflessione intensa e profondamente umana sul dolore della guerra, sul valore della pace e sulla necessità di custodire la memoria attraverso la parola poetica.
Promosso dall’associazione Ucraina Più – Milano in collaborazione con la Fondazione Pasquale Battista, il Festival del Libro Ucraino rappresenta oggi uno dei più importanti spazi culturali dedicati all’incontro tra popoli, linguaggi ed esperienze artistiche. In questo contesto, “Effatà, versi sulla guerra” assume un significato particolarmente forte, poiché riesce a trasformare la sofferenza collettiva in testimonianza poetica, dando voce alle fragilità dell’uomo contemporaneo e alle ferite lasciate dai conflitti. La raccolta di Gianluca Rubino si caratterizza per uno stile essenziale, intenso e profondamente evocativo. “Effatà” — parola aramaica che significa “Apriti” — diventa un invito universale all’ascolto, all’empatia e alla riscoperta dell’umanità anche nei momenti più oscuri della storia. Nei versi del poeta vibonese la guerra non viene raccontata soltanto come evento geografico o politico, ma come dramma interiore, esperienza che attraversa le coscienze e interroga il destino dell’uomo.
La partecipazione dell’opera al Festival assume inoltre un valore simbolico importante per il panorama culturale calabrese, che attraverso la poesia riesce ad affacciarsi su un contesto internazionale di grande rilievo, contribuendo al dibattito contemporaneo sul ruolo della cultura nei processi di pace e ricostruzione sociale.
Nel corso delle due giornate il pubblico potrà partecipare a presentazioni editoriali, incontri con autori, tavole rotonde e momenti di approfondimento dedicati alla letteratura contemporanea. Il Festival vedrà la presenza di ospiti provenienti da diversi Paesi europei, dal Canada e dall’Ucraina, oltre alla partecipazione di importanti realtà culturali italiane come Fondazione ISMU, Wikimedia Italia, Bonfirraro Editore, Marsilio Editori, Interlinea, Bompiani Editore e I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno.
L’inaugurazione ufficiale è prevista per sabato 30 maggio alle ore 11.30 con i saluti istituzionali della Console Iryna Demydenko del Consolato Generale d’Ucraina a Milano. Seguirà il concerto “Tre voci, un solo respiro”, promosso dalla Fondazione Pasquale Battista, con Antonietta Incardona al pianoforte, Federico Limardo al sax e Marianna Tognin al flauto traverso. Ampio spazio sarà dedicato anche alle attività culturali per bambini, ai laboratori creativi, alle mostre fotografiche, ai progetti artistici e agli incontri dedicati alla valorizzazione delle tradizioni ucraine.
In un tempo attraversato da conflitti e divisioni, la presenza di “Effatà, versi sulla guerra” al Festival del Libro Ucraino assume il valore di una testimonianza poetica capace di oltrepassare i confini geografici e linguistici, ricordando come la cultura possa ancora rappresentare uno dei pochi luoghi autentici di incontro tra le persone e tra i popoli.
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