In un mondo che il 2 aprile si riempie di slogan e codici blu, Monica, mamma di Dezio, caregiver oncologica e vedova, lancia un appello che va oltre le date e le vetrine. “Mi occupo di lui 365 giorni l’anno e dei nostri autismi – racconta – Basta con questo modo di non includere e di parlare dell’autismo. Serve sensibilizzazione vera”.
Per Monica, ripensare l’autismo significa smettere di considerarlo un limite e iniziare a vederlo per ciò che realmente è: un modo diverso di percepire, vivere e realizzare la vita. “Le persone nello spettro autistico non chiedono compassione, ma ascolto, strumenti e rispetto per la loro diversità – sottolinea – Così come anche noi, in fondo, siamo tutti disadattati, riabilitati”.
Il messaggio è chiaro: la società deve diventare più umana, il nostro sguardo più attento, e non cambiare il mondo delle persone con autismo, ma la nostra percezione della loro diversità. “Così sarebbe 365 giorni l’anno il mondo che vorrei”, conclude Monica, invitando a riflettere su inclusione e rispetto ogni singolo giorno, non solo durante campagne simboliche.
Il Parco Adda, situato lungo le sponde del fiume Adda che attraversa Sondrio, rappresenta uno…
Se ne va anche Federico L'Olandese Volante. Per quelli della mia generazione radiofonica, semplicemente un…
Il servizio di ambulanza privata offre trasporti sanitari sicuri e confortevoli per pazienti che necessitano…
Mazzo di chiavi fatto tintinnare in plenaria a Strasburgo come simbolo delle proteste spagnole, attacco…
La sfida per il futuro della sanità animale non sarà soltanto quella di rispondere alle…
Il recupero dopo un infortunio rappresenta una fase importante per ogni atleta, sia a livello…