Da Napoli agli Stati Uniti fino all’Australia, Rocco Speranza, in arte Ra-Mon, si sta imponendo come una delle voci più interessanti tra le nuove leve del panorama lirico internazionale. Nato e cresciuto a Napoli, ha studiato al Conservatorio San Pietro a Majella, dove ha affinato il suo talento.
«Da quando avevo 8 anni la musica è stata la mia medicina dell’anima», racconta Speranza in un’intervista rilasciata a Il Mattino il 3 febbraio 2026. «Mi ha salvato dal bullismo subito durante l’infanzia. Mio padre mi faceva cantare Caruso da piccolo, sostenendo sempre la mia passione. Fondamentale è stata anche Sandra Lepore, che è stata per me maestra, confidente e preziosa amica».
La carriera internazionale di Speranza è iniziata nel 2019 negli Stati Uniti, dove si è classificato secondo al festival “New York Canta”, trasmesso da Rai Italia. Successivamente ha cantato in Australia e in numerose altre città, interpretando ruoli diversi e arricchendo progressivamente il suo repertorio. «Tra i miei prossimi obiettivi ci sono i grandi titoli di Verdi, Puccini e Rossini. La disciplina e lo studio sono sempre stati il mio punto fermo», aggiunge l’artista.
Recentemente ha lanciato il nuovo brano Non sono Figaro, scritto insieme a Simone Veludo, un inno alla libertà e all’autenticità. Speranza confessa anche un sogno nel cassetto: «Vorrei cantare all’Eurovision e arrivare al cuore della gente».
Il tenore di fama mondiale sarà ospite di Massimo Martire su Canale Italia il 28 marzo prossimo, dalle 8:30 alle 9:00, per un’intervista esclusiva.
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