La Colletta Alimentare 2025 nel Vibonese ha assunto quest’anno un significato speciale. Non è stata soltanto un appuntamento annuale, ma un vero momento di comunità, un modo per stringersi attorno a un’eredità morale importante: quella lasciata da Antonello Murone, presidente e anima del Banco Alimentare calabrese, scomparso appena una settimana fa.
Una giornata di memoria e impegno
In un tempo segnato da individualismo e indifferenza, la Colletta Alimentare ha ricordato che la solidarietà è ancora capace di unire, mobilitare e dare voce a chi spesso non ne ha. I numeri nazionali parlano chiaro: 155 mila volontari e oltre 5 milioni di donatori hanno trasformato un gesto semplice – una confezione di riso, una scatoletta di tonno, una bottiglia di passata – in un segnale forte di speranza.
A Vibo Valentia e in tutta la provincia la partecipazione è stata straordinaria. 32 supermercati hanno aderito alla raccolta, sostenuti da oltre 300 volontari, molti dei quali studenti del Liceo Capialbi e del Primo Circolo Garibaldi/Buccarelli, insieme a numerose associazioni. Complessivamente, sono stati raccolti 15.980 kg di derrate alimentari, destinati alle famiglie in difficoltà attraverso la rete del Banco Alimentare e delle realtà territoriali.
Gli studenti vibonesi hanno voluto onorare nel modo più autentico la memoria del prof. Murone, che negli anni aveva creduto profondamente nel coinvolgimento dei giovani. Per lui, “fare rete” non era uno slogan, ma una pratica quotidiana: unire energie diverse per un obiettivo comune.
Accanto alle scuole, hanno dato un contributo significativo i club service.
Anche il mondo delle imprese ha fatto la sua parte: il gruppo Lactalis Italia ha rinnovato il proprio impegno, mettendo a disposizione mezzi e volontari.
In tutta la regione Calabria sono stati coinvolti circa 500 punti vendita e oltre 5.000 volontari, con una mobilitazione che ha toccato tutte le province. Nel Vibonese, la raccolta ha avuto un valore simbolico ancora più forte: ricordare Antonello Murone e rafforzare il legame tra comunità, scuola e territorio.
Il coordinamento tra scuole, associazioni e club service – spesso silenzioso ma sempre efficace – costituisce una delle ricchezze sociali del territorio. È la dimostrazione che la solidarietà diventa più forte quando si trasforma in rete.
Antonello Murone aveva lasciato un segno indelebile: trasmettere ai giovani l’idea che nessuno dovrebbe essere lasciato indietro, che la solidarietà è un dovere quotidiano, che ogni gesto conta.
La Colletta Alimentare 2025 a Vibo Valentia è stata, dunque, più di una raccolta: è stata un atto di memoria, un tributo a un uomo che ha creduto nella forza della comunità. Il ricordo di Murone non è stato un rituale, ma la spinta che ha portato centinaia di volontari a mettersi ancora una volta in gioco.
Perché la solidarietà, oggi più che mai, resta il bene più prezioso. E a Vibo Valentia, anche grazie ad Antonello Murone, questo bene continua a circolare.
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