Il Ministero della Difesa, il Dipartimento della Protezione Civile e non solo, ogni anno stanziano contributi a favore delle Associazioni d’Arma e Categoria e di Volontariato per progetti specifici indicati nelle direttive tra cui progetti per le scuole, restauro di Monumenti Ai Caduti, Convegni sulle due Guerre Mondiali, eventi culturali in difesa della sicurezza, legalità e del territorio ecc.
Stessi progetti vengono attuati tramite Leggi e Bandi regionali come l’ultimo della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia con “Bando concessione contributi alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, delle Forze dell’Ordine, Associazione Nazionale Forestali e articolazioni regionali, associazioni Corpo forestale regionale e associazioni dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale operanti sul territorio regionale per realizzazione di progetti e organizzazione di iniziative sul territorio regionale”. Con Riferimenti normativi: legge regionale 4 marzo 2025, n. 3, come modificata dall’articolo 9, comma 71, della legge regionale 12/2025, recante “Interventi regionali per il sostegno delle associazioni combattentistiche e d’arma e delle associazioni delle forze dell’ordine, nonché dell’Associazione Nazionale Forestali (A.N.FOR) e sue articolazioni regionali, delle associazioni costituite da appartenenti o ex appartenenti al Corpo forestale regionale (CFR) e delle associazioni dei vigili del fuoco e della polizia locale operanti sul territorio regionale e per il sostegno delle vittime del dovere e assimilate”.
Alcune Regioni Provincie e Comuni assegnano parte del patrimonio immobiliare agevolando le predette associazioni assegnandoli una sede dove riunirsi, fare progetti, coordinare interventi a secondo delle peculiarità associative.
Forse le sensibilità sono diverse?
Le Associazioni d’Arma e Categoria – le Associazioni delle Forze dell’Ordine, Forestali e dei Vigili del Fuoco, Polizia Locale, rappresentano il legame tra il passato, il presente e il futuro delle nostre Forze Armate, delle nostre Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco e Corpi riconosciuti. Raggruppano personale in servizio e in congedo, reduci di guerra, famiglie dei Caduti, promuovendone la coesione, il mutuo aiuto, i valori militari e patriottici, la difesa del territorio, mantenendo vive le tradizioni, promuovendo l’assistenza e le attività culturali. Conservano la memoria storica, contribuiscono alla formazione civica delle nuove generazioni, partecipano alle celebrazioni pubbliche nazionali e locali. Promuovono la cultura della Difesa, della Sicurezza e Legalità, di Volontariato e Protezione Civile ed in difesa del territorio.
Queste associazioni bisogna valorizzarle ed agevolarle, dotarle di mezzi, strutture (tante sono in disuso e a volte abbandonate, tanti sono i mezzi sequestrati e che potrebbero ritornare utili alla collettività) non bisogna ricordarsene solo nei casi di emergenza e pubbliche calamità.
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