Lunedì 13 ottobre, alle ore 17.30, nell’Aula Magna del Convitto Nazionale “G. Filangieri”, l’Associazione “Ali di Vibonesità”, presieduta da giornalista Peppe Sarlo, darà ufficialmente avvio a un progetto culturale di grande respiro: l’istituzione dell’Albo della Memoria della Vibonesità.
Un’iniziativa che non si limita alla commemorazione, ma che ambisce a costruire un archivio vivo e partecipato della storia cittadina, attraverso il racconto delle vite e delle opere di coloro che hanno reso Vibo Valentia un centro pulsante di cultura, impegno civile e progresso.
Il progetto, presentato alla città e alla provincia, nasce dal desiderio di restituire dignità e visibilità a figure che hanno segnato l’identità vibonese nell’era contemporanea. Tra i nomi che verranno ricordati: Luigi Razza, Tony Murmura, Libero Buccarelli, Michele Aiello, Franco Inzillo, Michele Basile, Mimmo Carratelli, Alfredo D’Agostino, Francesco Marcello, Francesco Tassone—e molti altri ancora, protagonisti di pagine di storia che meritano di essere riscoperte e tramandate.
L’evento, dal titolo evocativo “Sulle… tracce”, sarà coordinato dal Rettore Alberto Capria, con interventi di Michelangelo Miceli, medico e già direttore sanitario dell’Asp, Filippo Ramondino, scrittore e storico, e Pippo Prestia, presidente del Comitato Società Dante Alighieri di Vibo Valentia. La presenza di istituzioni, associazioni, ex amministratori e cittadini testimonia il valore collettivo dell’iniziativa.
L’Albo non sarà un semplice elenco, ma un vero e proprio percorso di studio e divulgazione, con un calendario di eventi che, di volta in volta, metteranno in luce le storie dei vibonesi che hanno contribuito a costruire la città e il territorio. La prima pagina di copertina sarà dedicata a Mons. Francesco Albanese, fine storico e figura emblematica della cultura vibonese.
L’Associazione “Ali di Vibonesità”, già protagonista di interventi di valorizzazione urbana come l’intitolazione di Largo Sen. Antonino Murmura, si propone di “mettere a soqquadro gli archivi” per riportare alla luce momenti di gloria, intelligenza e passione che hanno reso Vibo Valentia una città competitiva e orgogliosa della propria storia.
L’invito è rivolto in particolare ai giovani, chiamati a raccogliere il testimone della memoria e a diventare protagonisti consapevoli del futuro. L’Albo della Memoria della Vibonesità si configura così come un patrimonio storico e culturale di grande valore, capace di unire generazioni e di rafforzare il senso di appartenenza.
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