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Unipg al bivio: il 4 giugno la scelta del nuovo Rettore. Marianelli: «Una proposta che dice noi»

L’Università degli Studi di Perugia si prepara a un passaggio cruciale: il prossimo 4 giugno si terranno le elezioni per il nuovo Rettore, chiamato a guidare l’Ateneo fino al 2031. Cinque i candidati in corsa, ognuno con la propria visione per il futuro dell’Unipg. La Nazione ha dedicato oggi una doppia pagina all’appuntamento, dando voce ai protagonisti. Tra gli interventi più significativi, spicca quello del professor Massimiliano Marianelli, considerato da molti addetti ai lavori come uno dei favoriti.

Marianelli, docente e figura ben nota all’interno dell’Ateneo per i numerosi ruoli ricoperti – tra cui Direttore di Dipartimento e membro del Senato Accademico – ha centrato la sua proposta su un’idea inclusiva e relazionale di università. «Scegliere me – ha affermato – significa scegliere una proposta che dice noi, che mette al centro le relazioni. Offro una visione di un Rettorato ispirato al principio di sussidiarietà, al servizio dei Dipartimenti. Un Ateneo è grande quando ogni persona trova il proprio spazio per essere valorizzata».

Il programma di Marianelli si articola attorno a tre assi portanti:

  • Comunità e benessere: persone al centro, valorizzazione del personale tecnico-amministrativo, attenzione alle fragilità giovanili, spazi decorosi e servizi di welfare unificati;
  • Didattica e ricerca di qualità: semplificazione, innovazione con l’intelligenza artificiale, rafforzamento del reclutamento accademico;
  • Territorio e relazioni: l’Università come motore di sviluppo regionale e attore internazionale, con nuove reti, un Dipartimento a Terni e una visione proiettata su accoglienza, ambiente e sostenibilità.

Sul fronte del diritto allo studio, Marianelli propone l’estensione delle misure fiscali a favore degli studenti, nuove aule studio aperte h24, politiche di mobilità sostenibile e il rilancio dell’edilizia universitaria in collaborazione con enti pubblici e privati.

Una visione, la sua, che mira anche a trattenere i giovani talenti: «La chiave è la programmazione – ha dichiarato – con investimenti mirati in reclutamento, infrastrutture per la ricerca, start-up universitarie e un ecosistema fertile per la conoscenza».

L’impressione è quella di un progetto solido, aperto, che mette al centro la comunità accademica e punta a rilanciare l’Unipg non solo come polo di formazione, ma anche come attore attivo nello sviluppo del territorio.

Per maggiori dettagli sul programma: www.massimilianomarianelli.com

Redattore Travel

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