Categories: Italia

Eleven Joe: tra introspezione e speranza, il nuovo singolo “Senza l’amore che dai”

Dopo aver esordito con Siamo Persi, Eleven Joe torna con Senza l’amore che dai, un brano che approfondisce il tema del cambiamento interiore e del tempo che scorre. Un percorso musicale che evolve di pari passo con la crescita personale dell’artista, mantenendo sempre viva una tensione emotiva sincera e autentica. In questo nuovo lavoro, Eleven Joe sceglie di raccontare come l’amore – dato o mancato – possa plasmare la nostra identità, muovendosi tra introspezione e apertura alla speranza.

Abbiamo intervistato Eleven Joe per scoprire come è nato il singolo, come si è evoluto il suo stile e quale direzione sente di voler intraprendere musicalmente.

Come nasce il testo di “Senza l’amore che dai”? C’è stata una frase o un’immagine da cui sei partito?
La nascita di questo brano è stata abbastanza spontanea. Volevo esplorare il concetto di cambiamento, il passaggio del tempo e come l’amore, o la sua mancanza, possa influire su chi siamo. Il titolo stesso, “Senza l’amore che dai”, è un po’ una riflessione su come l’amore che offriamo sia agli altri che a noi stessi, diventa una forza che ci cambia. La scrittura del testo è stata quindi un flusso di pensieri e emozioni che mi ha permesso di mettere in parole un processo interiore che stavo vivendo.

Il brano ha un tono riflessivo ma anche aperto alla speranza: come hai lavorato sull’equilibrio emotivo della canzone?
Il tono riflessivo e la speranza sono aspetti che ho voluto inserire nel brano. Quando si tratta di emozioni intense, è facile cadere nel pesante o nel troppo tragico, quindi ho cercato di non far prevalere un’emozione sull’altra. La speranza non deve mai sembrare forzata, ma emerge in modo naturale, e lavorando sul brano, ho cercato di dosare i momenti di introspezione con quelli di liberazione, per evitare che il brano non risultasse superficiale.

Quanto è importante per te che la tua musica rispecchi la tua crescita personale e non solo quella artistica?
Per me è fondamentale che la mia musica rispecchi la mia crescita personale. La musica è un’espressione di ciò che vivo e sento. Ogni passo che faccio nella mia vita influisce anche sulla musica, ed è per questo che rende tutto più significativo. Credo che il pubblico riesca a percepire questa sincerità e a sentirsi connesso a ciò che esprimo.

Dal debutto con “Siamo Persi” a oggi: come senti che si è evoluto il tuo stile?
“Siamo persi è molto diretta, quasi impulsiva, carica di quel dolore ancora fresco e di una voglia forte di lasciarsi qualcosa alle spalle.
“Senza l’amore che dai”, invece, ha una scrittura più riflessiva.
Il tema del ricordo, della distanza e del tempo che cambia le cose c’è in entrambe, ma nella prima è quasi tutto uguale, mentre nell’ultima c’è più spazio per una crescita.

C’è un artista o un genere che oggi senti più vicino a quello che stai diventando musicalmente?
Oggi, sento che mi sto avvicinando sempre di più a un’identità musicale tra la canzone d’autore e un pop più moderno, con qualche sfumatura più internazionale nei suoni e nella costruzione delle atmosfere.

Chiara Stanzani

Recent Posts

Cerisano, il borgo entra nel vivo della settimana della cultura: musica, formazione e confronto civile fino al 19 luglio

Dopo l’avvio degli appuntamenti del 13 luglio, il centro storico si prepara a vivere sei…

3 ore ago

Ristrutturazioni complete di appartamenti e case con soluzioni personalizzate per migliorare comfort, efficienza energetica e valore dell’immobile.

Rinnovare un'abitazione significa migliorare la qualità della vita, aumentare il valore della proprietà e rendere…

4 ore ago

Light Fest a Vibo Marina: il dj set di Dev Buonanno accende il molo rosso.

Un’atmosfera magica sospesa tra cielo, mare e vele colorate.  La prima edizione del Light Fest…

11 ore ago

Firenze riorganizza gli sportelli per i permessi di mobilità: servizi garantiti durante i lavori

Il Comune di Firenze ha annunciato una riorganizzazione temporanea degli sportelli dedicati ai permessi di…

14 ore ago

Umbria Jazz: la strage dei panini imbottiti

Dopo i fasti, gli incassi da record e la retorica, sulla kermesse perugina – che…

22 ore ago