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Cosa visitare a Fermo tra arte e mare

Fermo sorge sulla vetta e lungo le pendici del Colle Sàbulo (319 m s.l.m.), così denominato sin dal tempo degli antichi Romani probabilmente perché di formazione prevalentemente tufacea. La città si presenta oggi divisa in due parti: la parte storica, cresciuta attorno e sulla sommità del colle Sabulo, rimasta quasi intatta nei secoli con il suo splendido aspetto medioevale, ed una parte nuova.

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Fermo ha 3 km di litorale a sud di Porto San Giorgio (località Marina Palmense – Bandiera Blu 2017) e 4 km di litorale a nord (località Lido di Fermo – Bandiera Blu 2017, Casabianca e Lido San Tommaso).
Le spiagge di Lido di Fermo e Marina Palmense sono di sabbia e ghiaia; nella zona sorgono numerosi campeggi, villaggi turistici e appartamenti per vacanze. L’area è tranquilla e dotata di attrezzature turistiche con impianti sportivi, bar, ristoranti e discoteche. Le due località, direttamente sul mare, sono circondate da verdeggianti e rigogliose colline che le proteggono dai venti e ne rendono mite il clima.  È presente una pista ciclabile che parte da Località Casabianca di Fermo e arriva fino a località San Tommaso.

COSA VISITARE

Il cuore della città è la rinascimentale Piazza del Popolo, già Piazza Grande, dove si trova il cinquecentesco Palazzo dei Priori, che ospita la Pinacoteca Civica (con importanti dipinti di scuola veneziana e marchigiana, oltre alla “Natività” del Rubens) e la Sala del Mappamondo (che prende il nome dal mappamondo disegnato dal cartografo Moroncelli di Fabriano nel 1713); all’interno della stessa struttura è ospitata la sezione archeologica “Dai Villanoviani ai Piceni”. Altri edifici di notevole interesse circondano la piazza: il Palazzo degli Studi, che ospita la biblioteca comunale “Spezioli”, tra le più importanti e insigni per consistenza in Italia, e il Palazzo Apostolico, eretto nel 1532 come residenza dei governatori e dei legati pontifici.

Fermo custodisce un preziosissimo teatro storico, il Teatro dell’Aquila, che si colloca tra i più imponenti teatri del Settecento delle Marche. Testimonianza della Fermo romana sono le cisterne romane, un’opera edilizia ipogea di età augustea (40 d.C.), della superficie di circa 2.000 metri quadrati, divise in 30 camere poste su 3 file parallele, realizzate allo scopo di accumulare acqua.

Salendo in cima al colle Girfalco si raggiunge la Cattedrale, che conserva la stupenda facciata romanico-gotica del 1227.
Da non perdere sono: la Chiesa di San Francesco, che conserva resti di affreschi di Giuliano da Rimini, uno dei più importanti seguaci di Giotto; la Chiesa concattedrale di San Domenico, la cui edificazione iniziò nel 1233 sull’area stessa dove sorgeva la chiesa di San Tommaso di Canterbury; la Chiesa di Sant’Agostino, uno degli edifici religiosi più conosciuti nel territorio di Fermo, impreziosita da affreschi di scuola giottesco-riminese, fabrianese e bolognese.
Da non perdere la sede museale di Palazzo Paccarone, con il Museo di Scienze “Tommaso Salvadori”, che include la collezione ornitologica, e il Museo Polare Silvio Zavatti.

TIPICITÀ ED EVENTI

I più noti prodotti tipici del fermano sono la caciotta del fermano, il ciauscolo e il vino cotto. Il frustingo è il dolce natalizio tipico di Fermo: l’impasto è a base di fichi secchi, uva passa, mandorle, noci, vino cotto, aromatizzato con l’aggiunta di cacao, caffè, rhum, buccia grattugiata di arancio e limone, canditi e spezie come la cannella e la noce moscata. L’evento di maggior rilievo di Fermo è la Festività di Maria Assunta, celebrata il 15 agosto, data in cui si svolge il Palio della Cavalcata dell’Assunta a partire dal 1982. Durante l’anno il Festival Tipicità celebra i sapori e altre eccellenze del Made in Marche.

Fonte: turismo.marche.it

Redattore Travel

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