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Il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale restituisce al Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria oltre 2000 reperti archeologici

Si è tenuta presso il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria una cerimonia di riconsegna di reperti archeologici di grande valore storico e culturale. Il Comandante del Gruppo Carabinieri TPC di Roma, Ten. Col. Diego Polio, insieme al Comandante del Nucleo Carabinieri TPC di Cosenza, Cap. Giacomo Geloso, ha restituito alla Direttrice del Museo Tiziana Caponi i reperti recuperati nell’ambito dell’indagine “ACHEI”.

L’evento si è svolto alla presenza del Capo del Dipartimento per la Tutela del Patrimonio Culturale del MiC Dott. Luigi La Rocca, del Direttore Generale Musei del MiC Prof. Massimo Osanna, del Direttore dei Musei Nazionali di Perugia – Direzione Regionale Musei Nazionali Umbria Costantino D’Orazio, del Soprintendente ABAP per l’Umbria Dott.ssa Francesca Valentini, nonché delle Autorità civili, militari e religiose locali.

Tra i beni restituiti figurano oggetti italici, etruschi, greci e magnogreci che coprono un ampio arco cronologico, dall’età neolitica a quella romana. Alcuni di questi reperti entreranno a far parte del nuovo percorso espositivo, attualmente in fase di progettazione, per il futuro riallestimento del museo. Un’ulteriore selezione arricchirà la sezione dedicata ai sequestri, con reperti che verranno esposti a rotazione per valorizzare il patrimonio assegnato al nostro Istituto.

Tra gli oggetti più significativi recuperati spicca una raffigurazione di Marte in assalto, con il braccio destro alzato in atto di brandire una lancia e il sinistro con lo scudo. La postura dinamica esprime tutta la tensione del combattimento. L’iconografia presenta un elmo attico con cimiero liscio e una corazza anatomica. Il bronzetto può essere datato al V secolo a.C. e trova confronti con esemplari rinvenuti a Fossato di Vico, Colfiorito e Norcia.

I reperti, che sono oggetto di un intenso programma di restauro e analisi, sono attualmente in fase di studio da parte della Dott.ssa Tiziana Caponi, direttrice del Museo, e del Dott. Paolo Binaco, funzionario archeologo del MiC.

Grazie alle attività di Recupero, Ricerca e Valorizzazione, il futuro del MANU sta prendendo forma!

Redattore Travel

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