L’acquisto della prima casa, un sogno per molti italiani, è spesso condizionato dallo status del mercato dei mutui. Negli ultimi mesi, abbiamo assistito a una certa stabilizzazione dei tassi, dopo il picco raggiunto nel corso del 2023. Gettando uno sguardo più sull’attualità, quali sono le prospettive future e cosa devono sapere coloro che desiderano accendere un mutuo per realizzare il proprio progetto immobiliare?
Secondo i numeri più recenti del Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN), nel 2023 c’è stato un crollo dei mutui del -25%; anche i tassi medi sui mutui ipotecari per l’acquisto della prima casa hanno registrato una leggera flessione. Ma il 2023 ha evidenziato anche una forte disparità nell’accesso al credito immobiliare: i mutui di importo contenuto, sotto i 50.000 euro, e quelli più consistenti, oltre i 350.000 euro, sono stati i più colpiti dall’aumento dei tassi.
La scelta tra un mutuo a tasso fisso o variabile è una delle prime decisioni da prendere quando si decide di accendere un mutuo. Il tasso fisso offre la certezza di una rata costante nel tempo, mentre il tasso variabile è legato all’andamento di un indice di riferimento, come l’Euribor.
Per accendere un mutuo per l’acquisto della prima casa, è consigliabile seguire questi passaggi:
Il notaio svolge un ruolo fondamentale nell’acquisto di una casa, in quanto è responsabile della redazione dell’atto di compravendita e della registrazione dell’immobile. Egli verifica la regolarità dell’operazione e assiste le parti nella stipula del contratto. Prima di chiudere quindi, è bene rivolgersi ad un professionista di questo genere e richiedere un preventivo notarile per mutuo su acquisto prima casa.
Prima di iniziare la ricerca di un immobile, è fondamentale stilare un budget dettagliato, tenendo conto non solo del prezzo della casa, ma anche delle spese condominiali, delle tasse e delle spese notarili. Esistono diverse agevolazioni fiscali e finanziarie destinate all’acquisto della prima casa. Informarsi sulle opportunità disponibili può fare la differenza. Oltre al mutuo, bisogna considerare le spese accessorie legate all’acquisto di una casa come le spese notarili cui si faceva menzione, le imposte e le spese di registrazione.
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