“La meraviglia di Giotto in Santa Croce, con le Storie della vita di San Francesco, capolavoro trecentesco il cui restauro giunge a un punto di svolta grazie al lavoro di un’eccellenza quale l’Opificio delle Pietre Dure e alla guida dell’Opera di Santa Croce, rappresenta un indiscusso capolavoro che assume un significato simbolico particolarmente alto in questo ottavo centenario delle Stimmate di San Francesco, celebrate con tanti eventi in tutta la Toscana, cui la Regione collabora. Gli affreschi di Giotto, padre della pittura, sono un’esaltazione della bellezza nel ‘tempio delle italiche glorie’, la Basilica di Santa Croce. Il restauro delle Storie di San Francesco nella Cappella Bardi di Santa Croce, che si concluderà nell’estate 2025, sta offrendo nuove preziose informazioni sull’opera di Giotto”. Così si è espresso il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani che si è recato in visita ai lavori di restauro delle Storie di San Francesco affrescate da Giotto nella Cappella Bardi di Santa Croce a Firenze.
Quella in corso è un’importante operazione di restauro che, peraltro, sta rivelando nuovi dettagli e sta restituendo una leggibilità inedita al capolavoro del maestro fiorentino. Il progetto è condotto dall’Opificio delle Pietre Dure e dall’Opera di Santa Croce, con il sostegno della Fondazione Cassa Risparmi di Firenze e dell’Associazione Arpai. Il restauro in corso è nato dalla necessità di risolvere le precarie condizioni conservative degli affreschi, che rischiavano di compromettere la corretta lettura delle scene.
Vittoria netta per Rumen Radev alle elezioni parlamentari in Bulgaria. Con oltre il 60% delle…
La Medaglia Miracolosa è uno dei simboli più conosciuti e amati della tradizione cristiana, un…
Il Connecticut, pur essendo uno degli stati più piccoli degli Stati Uniti, offre una sorprendente…
A Settimo Torinese (Torino) prende forma “Un passo alla volta”, un’iniziativa nata dal basso che…
C’è un luogo simbolico, Castel Nuovo, e una data che diventa occasione di riflessione collettiva:…
Dal 3 agosto 2026 la storica carta d’identità cartacea non potrà più essere utilizzata come…