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Pro Loco in Fvg: Bini, ruolo fondamentale per socialità e turismo

“Il ruolo sociale delle pro loco e degli oltre 20mila volontari attivi in Friuli Venezia Giulia è fondamentale: siete garanzia di vitalità nei nostri comuni, insostituibili presidi di socialità nei piccoli centri. Con gli oltre 1.400 eventi organizzati ogni anno contribuite a un’imprescindibile azione di promozione e valorizzazione del territorio e delle sue tradizioni, culturali ed enogastronomiche, anche e soprattutto in chiave turistica”. Lo ha affermato l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini all’assemblea ordinaria elettiva del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, ricordando anche l’assoluta qualità dell’offerta delle Pro Loco regionali, “certificata anche di recente con una premiazione avvenuta al Senato della Repubblica”. Il Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unpli conta 234 pro loco associate.

Riunitasi al teatro “Benois De Cecco” di Codroipo, alla presenza anche del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e del presidente nazionale dell’Unpli Antonino La Spina, l’assemblea ha visto il passaggio di testimone dal presidente uscente Valter Pezzarini al nuovo presidente Pietro De Marchi. Bini ha augurato buon lavoro a De Marchi e al nuovo consiglio e al direttivo nominati nel corso dell’assemblea e in apertura del suo intervento ha reso un sentito ringraziamento al presidente uscente Pezzarini, che per 12 anni ha guidato le Pro Loco regionali attraverso grandi difficoltà, su tutte la pandemia, portando l’associazione a raggiungere una visibilità e una credibilità mai ottenute prima.

Bini ha rimarcato il costante dialogo portato avanti con l’Unpli negli ultimi sei anni, così come il convinto e fattivo sostegno alle attività delle pro loco e agli eventi da loro organizzati. “Anche nel 2024 siamo pronti – ha assicurato Bini – a mettere in campo risorse importanti per sostenere il mondo del Terzo settore. Investire nel volontariato, infatti, significa investire nel welfare locale, significa garantire ricadute positive su tutto il territorio, con un effetto moltiplicatore che non ha eguali. Lo abbiamo ben compreso negli anni della pandemia, quando il Terzo settore si è rivelato indispensabile per la tenuta del tessuto sociale e per guidare la ripartenza”.

Redattore Travel

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