Categories: Italia

Dal prossimo anno costerà molto di più soggiornare a Firenze

Stangata in vista per i turisti che vorranno visitare Firenze il prossimo anno. L’aumento per gli hotel a 5 stelle è assicurato, come per i 4 stelle. Una valutazione sarà fatta anche per gli appartamenti in affitto turistico tipo Airbnb e per le diverse tipologie di alloggi e strutture ricettive di Firenze. L’emendamento Gianassi, approvato in commissione bilancio alla Camera, infatti, apre la strada ad una nuova manovra di revisione al rialzo delle tariffe della tassa di soggiorno di Palazzo Vecchio. Il ritocco nel 2023 potrebbe portare in cassa 20-25 milioni in più rispetto ai quasi 50 che si prevedono per il 2022, tenendo a riparo il bilancio comunale da tagli alle spese sociali, alle scuole, ai servizi.

Il testo approvato con la prima firma del deputato fiorentino del Pd dà facoltà di alzare l’imposta che pagano i turisti in albergo fino a 10 euro a camera a notte nei Comuni capoluogo di provincia che, in base alle ultime rilevazioni, abbiano avuto presenze turistiche 20 volte superiori a quelle dei residenti. Non sarà più un decreto ministeriale ad individuarli. Infatti i Comuni faranno riferimento ai dati pubblicati dall’Istat riguardanti le presenze turistiche medie registrate nel triennio precedente all’anno in cui viene deliberato l’aumento dell’imposta. Per il triennio 2023-2025 si sa già che andrà considerata la media delle presenze turistiche del 2017-2019. Significa che per Firenze non c’è nessun problema a procedere. Il sindaco Dario Nardella ha accolto con favore la possibilità già da giorni. Gli uffici del nuovo assessore al bilancio Giovanni Bettarini sono già al lavoro sui conti.

Attualmente i clienti degli alberghi a 5 stelle pagano 5 euro che è il limite massimo, 4,90 i 4 stelle e poi a scendere, 4 euro gli Airbnb, 3 i campeggi, 4 gli affittacamere e i b&b, tra 4 e 4,90 i residence. Le stime degli ultimi giorni fanno ritenere in Palazzo Vecchio che il 2022 potrebbe segnare un record con un incasso di tassa soggiorno attorno ai 50 milioni, anche più dei 49 centrati nel 2019. Sfruttando l’emendamento Gianassi nel 2023 l’incasso potrebbe potenzialmente raddoppiare. Ma difficilmente Palazzo Vecchio adotterà il criterio dei 10 euro. Potrebbe fermarsi a 8 euro per i 5 stelle e poi a scalare. Il Comune intende usare la leva. La rivolta degli albergatori, già in agitazione da giorni, diventa concreta. “Non si capisce la ratio per cui si debba punire il turista colpendo anche imprese e lavoratori. L’extragettito che ne deriverà ai Comuni sia almeno utilizzato a sostegno della ricettività, ad esempio per abbattere la Tari” chiede a nome di Federalberghi Daniele Barbetti. La tesi degli albergatori è che con una tassa più alta per gli ospiti si colpiscano di conseguenza le loro aziende. Ma sui tavoli del Comune i dati delle ultime ricerche sull’aumento dei prezzi degli hotel italiani sono da tempo in bella vista con +38,5% di Firenze, in cima alla classifica.

Redattore Travel

Recent Posts

Re Carlo sceglie Clarence House: Buckingham Palace resta simbolo, ma non sarà la sua casa

La decisione di Re Carlo III di non trasferirsi a Buckingham Palace come residenza privata…

10 ore ago

Gioia Tauro, la sfida della PMA: 35 anni di eccellenza raccontati dalla dottoressa Cremonese tra scienza, umanità e futuro

Una lunga storia di medicina, ricerca e impegno umano che attraversa 35 anni di attività…

12 ore ago

Pronto intervento spurghi 24 ore su 24 per la disostruzione di fognature, pozzi neri e tubazioni con tecnici qualificati e interventi rapidi

Le emergenze legate agli impianti fognari possono verificarsi in qualsiasi momento, causando disagi, cattivi odori…

1 giorno ago

“Cosenza. Storia, arte e cultura” La nuova opera curata da Vincenzo Nadile

Un viaggio affascinante attraverso i secoli, alla scoperta dell'identità storica, artistica e culturale di una…

1 giorno ago

Rabat e la storia imperiale: tra kasbah e musei

Rabat, capitale del Marocco, unisce storia e modernità. La Kasbah degli Oudaias, il Mausoleo di…

1 giorno ago