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Alla scoperta del rapporto tra Napoli e i tarocchi napoletani

I tarocchi napoletani e Napoli: un legame indissolubile. Chi va alla scoperta di Napoli, anche solo per una vacanza certamente farà una partita di carte o svolgerà una sessione di cartomanzia. Esiste una tradizione su come leggere le carte napoletane, tramandata di generazione in generazione. La divinazione suscita interesse un po’ in tutti, anche nei più scettici. I tarocchi napoletani fanno parte dell’antica sapienza napoletana e quindi sono parte di Napoli. Il mistero e la magia dei tarocchi napoletani scatenano magnetismo. Essi sono un metodo per connettersi con la realtà che ci circonda. La cartomanzia per chi ci crede è un modo per vedere in modo più chiaro ciò che potrebbe sfuggirci.

Tutto ha un significato. Il seme di coppe coincide con i rapporti sociali e i sentimenti; i bastoni possono indicare sensualità o forza; le spade sono legate alle sofferenze e ai tradimenti; il seme di denari riguarda gli aspetti economici e materiali. Le carte hanno duplice interpretazione, in base al senso nel quale sono posizionate, se al rovescio o al dritto. Le figure sono veri e propri personaggi di vita. I Re sono gli uomini, il fante sono bambini e donne, i cavalieri non indicano personaggi specifici, ma sono legati a spostamenti e cambiamenti.

Interrogando le carte si prova a dare interpretazione agli accadimenti della vita. La consultazione del mazzo serve per avere risposte alle domande e ai dubbi. Il compito delle carte è dare una visione più ampia sul vissuto.

Ci sono diversi metodi per leggere le carte napoletane. Uno dei più noti per la lettura dei tarocchi napoletani è il metodo a due. Viene praticato soprattutto per amore ma non soltanto. C’è chi lo pratica in autonomia. Si mescolano le carte e si inizia a girarne due per volta. Ogni volta che si forma una coppia, va tenuta da parte. Si va avanti fino a quando non finisce il mazzo. Si ripete due volte. Se nel frattempo non è uscita nessuna coppia, la risposta è negativa. In caso contrario bisogna interpretare le carte in correlazione, per comprendere il responso del mazzo.

Un altro tra i metodi più conosciuti della lettura dei tarocchi napoletani è il metodo del sì e del no che presuppone una domanda diretta e una risposta secca. Si mescola il mazzo e si pone una domanda. Si formano 4 mazzetti. Si prende uno alla volta e si scartano tutte le carte che arrivano prima dell’asso. Quando se ne incontra uno, si rimette a posto il mazzo, e si passa al seguente. Una volta finito, si ripete l’operazione facendo 3 mazzi, che poi scaleranno a 2. L’ultimo giro è quello finale. Se rimangono in mano solo i 4 assi la risposta è sì, ma se ci sono altre carte dopo di questi il responso è negativo.

Redattore Travel

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