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Bolis (Confai): Potenziamento della filiera bosco-legno-energia fondamentale per la transizione ecologica

“Il potenziamento della filiera bosco-legno-energia rappresenta un tassello fondamentale nel quadro delle azioni che dovranno essere implementate per favorire la transizione ecologica, offrendo un contributo effettivo per il conseguimento degli obiettivi di miglioramento climatico e ambientale”: il presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia, Leonardo Bolis, ha manifestato in questi termini la posizione dell’organizzazione di imprenditori agromeccanici e agricoli in riferimento al nuovo stanziamento di fondi regionali per il comparto forestale.
Il bando della Regione Lombardia mette a disposizione risorse per complessivi 740.000 euro a copertura delle spese di avviamento di nuovi consorzi forestali. Le domande dovranno essere presentate entro il prossimo 7 ottobre. Come si legge in un comunicato diffuso dall’assessorato regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi, i consorzi che aspirino al beneficio dovranno essere costituiti da proprietari pubblici o privati e da altri soggetti appartenenti alla filiera bosco legno (quali le imprese boschive), impegnati in “attività selvicolturali, miglioramento fondiario, alpicoltura, assistenza tecnica, (…) svolte prevalentemente sui terreni conferiti in gestione al consorzio, sul reticolo idrico minore, sulla viabilità agro-silvo-pastorale e sulla rete escursionistica”.
“Le aree boschive in provincia di Bergamo ricoprono un totale di 110.000 ettari  di superficie, di cui circa l’80 per cento presenta caratteristiche compatibili con il prelievo legnoso – sottolinea il segretario provinciale di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo -. Ciò consentirebbe di porre le basi per un’ampia programmazione regionale finalizzata alla valorizzazione dei nostri boschi, nel cui ambito potrebbe avere un ruolo importante la generazione di energia verde”.
Secondo il punto di vista di Confai, già ribadito in precedenti occasioni, una pianificazione coordinata dello sviluppo e utilizzo delle risorse forestali consentirebbe inoltre un’applicazione ad ampio raggio di strategie basate sul carbon farming, un ‘insieme di pratiche ambientali che consentono di immagazzinare una parte del carbonio atmosferico nel suolo, oltre che nel tronco e nelle foglie degli alberi.
Redattore Travel

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