E’ stato edificato nel XIV secolo dai duchi di Masovia. Il Castello reale di Varsavia è residenza ufficiale dei monarchi polacchi ed è considerato il palazzo del presidente a Varsavia. Al suo interno ci sono l’ufficio personale del re e gli uffici amministrativi della corte reale.
Tra il 1926 e la Seconda Guerra Mondiale il palazzo reale di Varsavia divenne la residenza del presidente della Polonia. In parte distrutto dalle bombe tedesche durante l’invasione della Polonia del settembre 1939, fu danneggiato dai bombardamenti tedeschi durante la rivolta di Varsavia.
Le rovine vennero fatte esplodere da ingegneri tedeschi nel settembre 1944 e non furono rimosse fino al 1971. La ricostruzione del castello reale di Varsavia, finanziata da donazioni private, iniziò all’inizio degli anni settanta e nel luglio 1974 tornò in servizio l’orologio della torre, all’ora esatta a cui si era fermato al momento del bombardamento della Luftwaffe. In seguito la ricostruzione venne completata nel 1988.
Durante l’assedio di Varsavia del 1939 molte delle opere d’arte del castello furono trasferite o nascoste alle autorità naziste, per essere poi riesposte dopo la guerra. All’interno il castello ospita le stanze jagelloniche, contenenti i ritratti della famiglia Jagellone, gli edifici del Parlamento, dove nel 1791 fu stabilita la Costituzione Polacca di Maggio, la prima costituzione nazionale moderna dell’Europa, e gli appartamenti reali, dove visse il re Stanislao II.
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