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Italia ed Europa: come ripartono Serie A e Bundesliga

Il calcio scalpita. La sosta forzata legata al covid-19 ha determinato una situazione anomala e dalle pesanti ricadute. In gioco ci sono gli interessi economici dei club, delle federazioni. Pesantissime le perdite. Ne risente tutto il comparto incluse le tv e i bookmaker sportivi. Questi ultimi ritengono che da qui a breve si tornerà in campo. Difficile però, anche per opertatori specializzati come 22bet, al momento fare pronostici verosimili sulla data esatta in cui si tornerà a giocare a calcio.

In tutta Europa si lavora per la ripartenza ad iniziare dalla Bundesliga tedesca passando per la Lega di Serie A. In Germania si studia un piano con gare a porte chiuse. All’interno degli stadi ci saranno soltanto 239 persone tra calciatori e personale essenziale. In Italia si prevodono invece 300 persone. Per la Bundesliga potranno entrare 126 persone in campo tra giocatori, allenatori, giornalisti tv, raccattapalle e 113 in tribuna tra dirigenti, giornalisti ed il personale di sicurezza.

Si lavora ad una task force con tamponi, test sierologici per qualsiasi persona. La Serie A vuole fare come la Bundesliga. In Germania già si allenano e contano di tornare in campo il 2-3 maggio. Invece in Italia l’ipotesi più ottimistica della Lega di A è riprendere gli allenamenti il 4 maggio con le massime cautele possibili. Il campionato riprenderebbe sabato 6 giugno per concludersi attorno al 20 luglio. In totale 12 giornate, più recuperi, 124 match. L’Uefa spera in agosto di tenere le finali delle Coppe europee, mentre la serie A potrebbe tornare in campo sabato 12 settembre. Giovanni Malagò sta a guardare, senza sbilanciarsi sulle date.

Ma ci sono anche altre due ipotesi. La prima è di un campionato solare. Quindi l’attuale stagione potrebbe terminare ad ottobre, la prossima riprendere a gennaio. Quindi una pausa in estate per gli Europei e le vacanze e si tornerebbe in campo a fine agosto per chiudere a dicembre. Una vera e propria rivoluzione. Ma con questa soluzione bisognerebbe cambiare tutte le Coppe europee. E gli altri campionati come si comporterebbero? C’è anche un’ultima ipotesi: chiudere la stagione a Roma, maxiclausura per tutti, arbitri inclusi.

In Italia il campionato di calcio muove interessi enormi. Se questa stagione non finisce, la prossima rischia di non iniziare per via delle possibili cause in tribunale. ”Se e quando dovessimo avere luce verde per una graduale ripartenza, il mondo del calcio si deve far trovare pronto. E’ questo lo scopo del lavoro svolto dalla nostra Commissione medica, e a tal proposito ringrazio tutti gli esperti che hanno aderito al nostro invito. Per il ruolo che il calcio ricopre nella società civile italiana, sono convinto che potremo dare un contributo importante a tutto il Paese”. Lo ha dichiarato il presidente della Figc, Gabriele Gravina in merito alla riunione della Commissione medica federale, presieduta dal prof. Paolo Zeppilli, per l’analisi e la definizione di un protocollo di garanzia per il mondo del calcio in merito alla ripresa dell’attività sportiva.

Con ogni probabilità il prossimo campionato italiano partirà a porte chiuse e gli spettatori negli stadi, magari dimezzati nella capienza, potrebbero tornare, nella migliore delle ipotesi, solo nel 2021. Quindi un girone intero senza pubblico, danni enormi per la casse dei club senza botteghino. Ma fino a quando non ci sarà il vaccino non si può rischiare.

Redattore Travel

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