Italia

Alla scoperta degli orsi nel Parco d’Abruzzo

Gli orsi nel Parco d’Abruzzo sono una presenza molto gradita sia per la natura sia per chi lo visita. Il WWF Italia accoglie con soddisfazione e speranza i risultati dei monitoraggi delle femmine con cuccioli, che ogni anno il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm) svolge sulla popolazione di Orso bruno marsicano.

Sono almeno 4 le femmine che si sono riprodotte lo scorso anno e 11 i cuccioli contati in totale. Un dato importante che fa ben sperare, soprattutto se si considera che è stata registrata la riproduzione di una femmina e la nascita di 3 cuccioli anche al di fuori dell’areale centrale della specie, tra il parco Nazionale della Majella e la Riserva del Monte Genzana.

Le notizie confermano un buon tasso riproduttivo della popolazione appenninica e sottolineano ancor più come il reale problema per l’orso non sia la disponibilità di risorse per il suo nutrimento e la produttività, ma l’elevatissima mortalità di origine antropica. Infatti – sottolinea il WWF Italia – tra il 2007 e il 2018 sono morte 15 femmine, di cui 10 in età riproduttiva.

Per la salvezza della esigua popolazione di orsi sull’Appennino, secondo il WWF è doveroso lavorare sodo per la riduzione delle cause di mortalità quali bracconaggio, investimenti e morti accidentali e per aumentare la connettività tra le aree naturali protette potenzialmente idonee alla presenza di questa specie, in modo da permettere la crescita numerica della popolazione e la sua espansione in altre aree appenniniche. Sono fondamentali anche azioni come quella svolta dalla Regione Molise e dai Carabinieri forestali di Isernia a dicembre scorso, quando su sollecitazione del WWF è stata messa in sicurezza una vasca antincendio situata nella Foresta Demaniale “Monte Capraro” in agro del Comune di San Pietro Avellana (IS). La lotta al bracconaggio, la mitigazione dell’impatto delle attività umane e la messa in sicurezza di elementi a rischio per l’incolumità degli orsi sono passi fondamentali per garantire un futuro alla popolazione di orso più rara del pianeta.

Redattore Travel

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