Valentina Loche, classe 1978, di Orani, paese che ha dato i Natali a diversi artisti (Costantino Nivola, Mario Delitala, Salvatore Niffoi). Laurea in Scienze dell’Educazione, educatrice professionale per alcuni educatrice guerriera. E ancora attrice nella compagnia teatrale I Barbariciridicoli e non solo, autrice, lettrice in vari reading, presentatrice. E infine blogger di Millimetroemezzo , blog nel quale racconta la sua gravidanza emozionale sul web. Una sorta di diario tra lei e Millimetroemezzo (è così che Valentina e suo marito Gianni chiamavano “l’abitante della pancia”) grazie al quale la mamma blogger comunica ciò che accade dentro di sé a livello emozionale e ciò che accade al di fuori. Anche dopo la nascita della piccola Giorgia il blog continua con diversi temi sociali e buoni propositi educativi e di vita. L’essere genitori oggi in una società dove educare è sempre più difficile e dove l’educazione alle emozioni è sempre più importante.
Nel 2017 Valentina decide di seguire le sue grandi passioni (teatro, pedagogia, scrittura) facendone una professione: “Pedagogia a millimetri zero”. Il blog diventa una performance e nasce “Millimetroemezzo e altri centimetri – Di quando all’improvviso ho dovuto pensare alla cena”. Spettacolo teatrale nel quale tra racconti, ironia, risate e momenti più intensi l’autrice e interprete coinvolge il pubblico, lo trascina nell’avventura dell’attesa di un figlio e nella sua educazione dando dei piccoli spunti per una genitorialità accogliente. «Attraverso questo spettacolo cerco di favorire il cambiamento a partire dall’educazione dei nostri figli cercando di combattere quella che io chiamo la “pedagogia del terrore”. Superare metodi basati sulle grida, minacce, ricatti e violenza a favore di un’educazione fondata sull’ascolto, l’empatia e la condivisione degli stati d’animo. L’educazione non è l’esercitare il potere degli adulti sui bambini ma è l’essere guida e accoglienza insieme.»
Ora è in arrivo un altro Millimetroemezzo d’amore: un fratellino per la piccola Giorgia. Ma Valentina non si ferma. Continua a scrivere il blog e a portare avanti i suoi progetti di educazione attraverso il teatro e non solo.
«Inseguire i propri sogni facendo anche la mamma non è così facile, soprattutto quando la famiglia cresce. Finora ci sono riuscita, non senza sacrifici e salti mortali. Ma credo che se una mamma è felice lo sono anche i figli. Tutti abbiamo il diritto di sognare e di realizzare ciò che ci piace, di seguire le nostre passioni e credere in ciò che facciamo. Se noi diamo l’esempio forse loro un giorno faranno lo stesso. »
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