Ci sono diverse prospettive per guardare Roma. Una di queste è Parco Savello noto come Giardino degli Aranci. E’ un terrazzo sull’Aventino che consente di affacciare sul Tevere. Da qui il turista gode una delle viste più belle della città. Il parco si estende sull’antico forte della famiglia dei Savelli. Il giardino che oggi si ammira è stato realizzato nel 1932 da Raffaele de Vico. Si entra da piazza San Pietro d’Illiria, via di S. Sabina, clivo di Rocca Savella.
Era stato previsto di destinare a parco pubblico l’area che i padri Domenicani della vicina chiesa tenevano a orto, per realizzare un nuovo belvedere da aggiungere al Pincio e al Gianicolo. Il giardino è piantato ad aranci in omaggio all’arancio presso cui San Domenico predicava. De Vico gli ha dato un’impostazione rigidamente simmetrica, con un viale mediano in asse con il belvedere, che si apre in 2 slarghi. A destra c’era la fontana realizzata da Giacomo della Porta per Piazza Montanara, e dal 1973 trasferita a piazza San Simeone ai Coronari. L’ingresso principale (da Piazza San Pietro d’Illiria) venne impreziosito nel 1937 dal portale proveniente da Villa Balestra sulla via Flaminia. Oltre ad essere uno straordinario affaccio sulla città, il giardino offre al visitatore refrigerio nei momenti di calura e un luogo immerso nel verde dove godere delle bellezze naturali della città.
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