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Incidente stradale mortale: cosa possono fare i familiari e come ottenere assistenza

Quando una persona perde la vita in un incidente stradale, per i familiari si apre una situazione complessa che non riguarda soltanto il dolore per la perdita.

Nelle settimane e nei mesi successivi possono infatti emergere questioni legate alla ricostruzione dell’incidente, alle responsabilità dei conducenti coinvolti, alle compagnie assicurative, agli accertamenti delle autorità e alla quantificazione dei danni subiti dai familiari.

In questi casi è importante sapere che i congiunti della vittima possono avere diritto a un risarcimento, ma la pratica deve essere costruita con attenzione fin dalle prime fasi.

Lo Studio Piraino assiste le famiglie coinvolte in incidenti stradali mortali occupandosi della gestione della pratica risarcitoria e dei rapporti con compagnie assicurative, professionisti e soggetti coinvolti nell’accertamento delle responsabilità.

Dopo un incidente mortale, la prima cosa da fare è ricostruire bene quanto accaduto

Uno degli aspetti più importanti riguarda la dinamica del sinistro.

Non sempre le responsabilità sono immediatamente evidenti e non è opportuno affidarsi esclusivamente alle prime ricostruzioni o alle dichiarazioni raccolte nell’immediatezza.

Per comprendere realmente come si sia verificato l’incidente è necessario acquisire e analizzare tutta la documentazione disponibile. I verbali delle autorità intervenute, le fotografie del luogo dell’incidente, i rilievi planimetrici e le dichiarazioni dei testimoni possono fornire elementi fondamentali. A questi possono aggiungersi eventuali immagini di videosorveglianza, la documentazione sanitaria e gli accertamenti tecnici effettuati sui veicoli.

Il risarcimento non riguarda soltanto chi viveva con la vittima

Quando una persona viene a mancare a causa di un incidente stradale, il danno subito dai familiari viene comunemente definito danno da perdita del rapporto parentale.

Non significa semplicemente attribuire un valore economico alla perdita di una persona. La valutazione deve riguardare il rapporto concreto che esisteva tra la vittima e ciascun familiare.

Può trattarsi del rapporto tra coniugi o conviventi, tra genitori e figli oppure tra fratelli e sorelle. In determinate circostanze possono assumere rilievo anche altri legami familiari particolarmente stretti, purché sia possibile dimostrare la reale consistenza della relazione.

Possono esserci anche danni economici

Un incidente mortale può provocare conseguenze economiche molto rilevanti per la famiglia.

Si pensi, ad esempio, alla perdita del reddito di un genitore o di un coniuge che contribuiva stabilmente alle necessità del nucleo familiare. In queste situazioni il risarcimento può comprendere anche componenti patrimoniali che devono essere valutate e documentate separatamente.

Assumono quindi importanza il reddito percepito dalla persona deceduta, il contributo economico che questa garantiva alla famiglia, la sua età, la composizione del nucleo familiare e le prospettive lavorative che avrebbe potuto avere nel tempo. Possono inoltre essere considerate le spese sostenute direttamente in conseguenza dell’incidente.

La valutazione del danno, quindi, non dovrebbe fermarsi al solo danno derivante dalla perdita del rapporto parentale. È necessario verificare tutte le conseguenze che il fatto ha determinato sulla vita e sulla situazione economica della famiglia.

Attenzione alle prime proposte della compagnia assicurativa

Dopo un incidente mortale può accadere che la compagnia assicurativa formuli una proposta risarcitoria.

Il fatto che venga presentata un’offerta non significa però che quella somma rappresenti necessariamente la corretta quantificazione di tutti i danni subiti.

Prima di accettare una proposta è importante comprendere come sia stata costruita. Occorre verificare quali familiari siano stati considerati, quali voci di danno siano state riconosciute.

Deve essere inoltre verificato se siano state considerate eventuali conseguenze patrimoniali e se la compagnia abbia applicato riduzioni legate a contestazioni sulla responsabilità o a un ipotizzato concorso di colpa.

Per questo motivo un’offerta assicurativa dovrebbe essere valutata nel suo complesso prima di essere accettata, soprattutto quando con l’accettazione si arriva alla definizione definitiva della posizione risarcitoria.

Perché è importante muoversi correttamente fin dall’inizio

Dopo un incidente mortale è comprensibile che una famiglia non voglia o non riesca ad occuparsi immediatamente di verbali, compagnie assicurative, responsabilità e richieste economiche.

Proprio in questa fase può essere utile affidare la gestione della pratica a professionisti, come lo Studio Piraino di Roma, che possano occuparsene in modo coordinato.

Il lavoro parte dall’acquisizione dei verbali e degli atti relativi all’incidente e prosegue con l’analisi della dinamica e delle responsabilità.

Parallelamente viene raccolta e analizzata la documentazione necessaria per ricostruire le singole posizioni dei familiari, valutando il danno derivante dalla perdita del rapporto parentale e le eventuali conseguenze patrimoniali.

Lo Studio gestisce quindi i rapporti con la compagnia assicurativa, analizza le proposte formulate e conduce la trattativa per la definizione del risarcimento, con l’obiettivo di verificare che vengano considerate tutte le voci di danno effettivamente spettanti.

Redattore Travel

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