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Quando muore una giovane, il cielo si apre e il cuore si chiude

Ci sono notizie che nessuno vorrebbe mai scrivere. La morte di una ragazza è una di quelle. Spezza il respiro, lascia un silenzio che pesa e una domanda che non trova risposta: perché?

La tragica scomparsa di Andrea Minasi, giovane pianista di Vibo Valentia, ha colpito il cuore della nostra comunità. Una vita interrotta troppo presto, sogni che si fermano, una famiglia che si ritrova a fare i conti con un dolore che nessun genitore dovrebbe mai conoscere.

Quando muore una giovane, è come se il cielo si aprisse e il cuore si chiudesse. La mente si ribella, rifiuta ciò che è accaduto, cerca una spiegazione che spesso non esiste. Rimangono il vuoto, il silenzio e il ricordo di un sorriso che continuerà a vivere nella memoria di chi l’ha amata.

Chi scrive conosce quel dolore. ventidue mesi  mesi fa ho perso una figlia di vent’anni. Per questo, davanti a una tragedia come quella di Andrea, le parole diventano ancora più difficili. Non esiste una frase capace di alleviare una sofferenza così grande. Si può solo stringersi, con rispetto e discrezione, attorno a una famiglia che oggi vede crollare il proprio mondo.

In questi momenti tutta la comunità si scopre più fragile. Le differenze scompaiono, perché davanti al dolore di una madre e di un padre siamo tutti uguali. È il momento del silenzio, della preghiera per chi crede, della vicinanza sincera e dell’abbraccio di una comunità che non vuole lasciare sola questa famiglia.

Non possiamo spegnere la speranza, nemmeno quando tutto sembra precipitare nel buio. Dobbiamo tenere accesa una luce: quella del ricordo, dell’amore e della memoria. Perché le persone che abbiamo amato non sono più accanto a noi con la loro presenza, ma continuano a vivere nei gesti, nelle parole e nei cuori di chi le porterà sempre con sé.

Ad Andrea va il pensiero commosso di un’intera città. Alla sua famiglia giungano il più profondo cordoglio e un abbraccio che nessuna parola potrà mai sostituire. Che il tempo possa, un giorno, rendere meno insopportabile un dolore che oggi appare infinito, e che il ricordo di Andrea continui a risplendere come la musica che ha saputo donare agli altri.

Domenico Nardo

Presidente dell'"Associazione Culturale Rachele Nardo-LLFF", avvocato, docente di discipline giuridiche ed economiche presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, scrittore, conduttore radiofonico.

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