All’alba del 30 luglio 2026, la Fiat 500 della consigliera comunale Laura Pugliese è stata completamente distrutta da un incendio davanti alla sua abitazione, nella frazione marina di Bivona. Le fiamme hanno avvolto il veicolo in pochi minuti, rendendo necessario l’intervento immediato dei Carabinieri, che hanno avviato accertamenti per ricostruire la dinamica del rogo.
Secondo le prime ricostruzioni, l’origine dolosa è ritenuta probabile, anche se gli investigatori mantengono aperte tutte le piste. L’attentato incendiario non è un fatto isolato: negli ultimi mesi Vibo Valentia è stata teatro di una preoccupante escalation di minacce e violenze contro amministratori e dirigenti pubblici.
Tra gli episodi più gravi ricordati dalle cronache: l’auto del presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello, colpita da colpi d’arma da fuoco mentre lui era a bordo; l’aggressione e il successivo incendio dell’auto del dirigente Andrea Nocita;l’incendio doloso dell’auto della dirigente al Bilancio Claudia Santoro, con due persone indagate; le minacce rivolte all’assessore Marco Talarico.
L’episodio che ha coinvolto la consigliera Pugliese riaccende dunque l’allarme sulla sicurezza degli amministratori locali, già messa a dura prova da una serie di attacchi che hanno scosso la comunità vibonese. Laura Pugliese, ex capogruppo del Partito Democratico, ha recentemente aderito a Casa Riformista – Italia Viva, un passaggio politico che aveva attirato attenzione nel dibattito cittadino. La sua famiglia non è nuova a episodi di violenza: nel 2025 il marito, titolare di un negozio nel centro di Vibo Valentia, era stato brutalmente aggredito da due individui incappucciati, un caso per cui vi sono indagati e un procedimento ancora in corso. Gli investigatori stanno valutando se vi possano essere collegamenti tra i due episodi o se si tratti di fatti distinti.
La condanna è stata immediata e trasversale. Diverse forze politiche hanno espresso solidarietà alla consigliera: Fratelli d’Italia, con Patrizia Venturino, ha parlato di atto vile e ha chiesto una risposta unitaria contro ogni forma di intimidazione; Forza Italia ha espresso vicinanza e ha auspicato che venga fatta piena luce sull’accaduto nel più breve tempo possibile. La richiesta comune è chiara: difendere le istituzioni locali e garantire sicurezza a chi opera quotidianamente per la comunità.
L’incendio dell’auto di Laura Pugliese non è solo un fatto di cronaca: è l’ennesimo segnale di un clima che richiede attenzione, presenza e una risposta forte da parte dello Stato.
Vibo Valentia, negli ultimi anni, ha dimostrato di non voler arretrare di fronte alla violenza: dalle fiaccolate ai presìdi civili, la comunità ha più volte scelto di reagire con unità e partecipazione.
Oggi, ancora una volta, quella stessa comunità è chiamata a stringersi attorno ai suoi amministratori e a ribadire che la democrazia non si intimidisce
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