Un incontro che diventa eredità
La lectio magistralis di Filippo Callipo, ospite della Fondazione Augurusa per il percorso Green Social Impact Manager, ha trasformato una mattinata di formazione in un vero atto di trasmissione generazionale.
Nella cornice istituzionale del Comune di Filogaso, il noto imprenditore calabrese ha offerto ai giovani partecipanti un racconto che intreccia storia familiare, responsabilità sociale e visione d’impresa.
Callipo: un secolo di radici e innovazione
Callipo non è solo un marchio: è una narrazione identitaria che attraversa quattro generazioni.
L’azienda, attiva da oltre cent’anni nella lavorazione del tonno e dei prodotti ittici, rappresenta un modello di impresa etica, radicata nel territorio e capace di competere a livello nazionale e internazionale.
Callipo ha ricordato come la forza dell’azienda risieda nella continuità delle origini, nella scelta di restare in Calabria e di farne un valore aggiunto:
«Anche in Calabria si può fare impresa, si può crescere e generare utile, si può vivere bene e far vivere bene».
Un messaggio che ha trovato eco nella platea di giovani provenienti da tutta Italia e dall’estero, riuniti a Filogaso per formarsi sui temi della just transition.
Il valore delle persone
Uno dei passaggi più intensi dell’intervento ha riguardato il rapporto tra impresa e comunità.
Callipo ha sottolineato che il successo economico non può essere disgiunto dal benessere dei lavoratori:
«È importante che la nostra azienda faccia vivere bene 450 persone, 450 famiglie che possono contare su uno stipendio dignitoso e su elementi concreti di welfare».
Un esempio concreto: il bonus di 1000 euro riconosciuto a ogni dipendente dopo un bilancio positivo.
Un gesto che racconta una filosofia aziendale fondata sulla reciprocità e sulla responsabilità sociale.
Parlare ai giovani, prima che scelgano
Callipo ha spiegato perché ha accettato con entusiasmo l’invito: Il cuore della lectio è stato il dialogo con i ragazzi del Green SIM.
«Ai giovani bisogna parlare adesso, prima che prendano decisioni determinanti per la loro vita: essere un professionista autonomo o un lavoratore subordinato, restare o non restare».
Parole che rispecchiano perfettamente la missione della Fondazione Augurusa: formare professionisti capaci di incidere sul futuro, non solo di adattarsi ad esso.
Una Calabria che accoglie e genera valore
L’intervento si è concluso con un momento di forte intensità emotiva.
Abdou, studente del Senegal arrivato in Calabria dieci anni fa, ha ringraziato l’imprenditore ricordando che:
«Ognuno di noi ha una potenzialità che può davvero svilupparsi in una comunità come quella di Callipo».
Un riconoscimento che ha restituito il senso più profondo dell’incontro: l’impresa come comunità, la comunità come luogo di crescita, la crescita come responsabilità condivisa.
Un invito che diventa promessa
Callipo ha infine invitato gli studenti a visitare l’azienda nelle prossime settimane, per toccare con mano una storia imprenditoriale che è anche storia di una regione.
Un gesto che chiude il cerchio: dalla teoria alla pratica, dalla parola all’esperienza, dalla storia al futuro.
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