I colori delle sopracciglia hanno un impatto significativo sull’armonia del viso. Essendo in evidenza, bilanciano i lineamenti e definiscono l’espressione complessiva del viso. Va da sé che una tonalità appropriata riesce a valorizzare lo sguardo in modo naturale, rendendolo oltremodo più accattivante.
Al contrario, una sfumatura errata crea dei contrasti innaturali, appesantendo l’aspetto generale. E quindi, come si procede? L’unico modo per garantire una resa coerente e uniforme, è scegliere dei colori per sopracciglia con attenzione. In particolare, i colori professionali per sopracciglia sono la soluzione ideale, poiché offrono una vasta gamma di tonalità così da ottenere dei risultati incrociati ottimali.
Una scelta consapevole in questo ambito migliora l’estetica ed esalta la personalità. Un investimento nella giusta colorazione delle sopracciglia è l’unico modo per ottenere un look equilibrato e soprattutto raffinato, cioè non artificiale.
Com’è facile immaginare, la scelta del colore delle sopracciglia entra in relazione con l’estetica individuale, nonché con il colore dei capelli ed il sottotono della pelle. Per quale motivo? Perché, l’insieme di questi fattori determina la percezione armonica del viso, in quanto ognuno di essi definisce contrasto e coerenza cromatica. E anche quando si invecchia è possibile trovare la soluzione adatta.
Per essere più precisi, i toni freddi o caldi aderiscono alle diverse combinazioni cromatiche. Invece, un errato accostamento di colori, come quello delle sopracciglia rispetto ai capelli e al sottotono della pelle, genera dissonanze visive che causano una perdita di equilibrio compositivo. Per esempio, sopracciglie bionde su un incarnato bronze e una chioma scura dà la percezione di un insieme stridente.
Da sole, è difficile intervenire. Pertanto, è consigliato rivolgersi alle professioniste del settore, le quali sono abili nel valutare la triade cromatica di sopracciglia, capelli e sottotono cutaneo, così da orchestrare un bilanciamento visivo che mette in risalto le caratteristiche uniche di ciascuna di noi. Allo stesso modo, assicurano una coesione estetica che oltre a essere gradevole, è funzionale all’esaltazione della bellezza individuale.
L’individuazione della tonalità di tinta più consona per le ciglia richiede un’analisi cromatica dettagliata, che deve tener conto in primis delle caratteristiche individuali del soggetto, quali il tono della pelle e il colore degli occhi, e successivamente le peculiarità morfologiche del viso.
Ciò significa che la tonalità ideale non è la più audace o quella di tendenza, bensì la tonalità che si armonizza con le caratteristiche facciali, in modo da ottenere un’espressività naturale e sobria. Nondimeno, bisogna considerare come la tintura delle ciglia influisca tra le varie componenti del volto.
La tonalità che esalta linee e le forme, evita degli stravolgimenti o le discordanze controproducenti. A questo proposito, la scienza del colore, così come la psicologia della percezione visiva, suggeriscono che un’accortezza nella scelta cromatica potenzia la percezione di sé e della propria identità.
Ecco perché il processo di selezione dovrebbe essere intrapreso con un approccio meticoloso, al fine di rispettare – perché no – le tendenze, ma soprattutto far risuonare la propria personalità.
I colori professionali per sopracciglia vanno considerati in base al tipo di pelo e quindi oltre la struttura e la composizione del follicolo pilifero. La comprensione delle diverse sfumature naturali e della loro interazione con il colorante garantisce un esito positivo, sia per l’estetica del viso che per le aspettative del soggetto.
Invece, l’intensità del colore è un parametro che corrisponde ai requisiti stilistici personali, nonché alla colorazione naturale del pelo della cliente, onde evitare disomogeneità e chiaroscuri inadeguati.
Ogni applicazione va dunque calibrata con attenzione, tenendo conto del tempo di posa, che è un’altra variabile importante. Un’esposizione inadeguata dà risultati troppo saturi o, al contrario, un basso tempo di posa rende la tinta impercettibile. Di conseguenza, vanno stabilite delle aspettative realistiche e la comunicazione trasparente tra cliente ed estetista deve andare in questo senso, al fine di promuovere un risultato soddisfacente e duraturo.
Come abbiamo visto, la dissonanza cromatica, derivante dall’utilizzo di tonalità sbagliate rispetto al tono naturale dei capelli e della pelle, genera un effetto visivo sgradevole. In tal senso, urge considerare il sottotono della pelle — in particolare le sue inclinazioni calde, fredde o neutre — per garantire una coerenza cromatica che enfatizzi l’armonia complessiva dell’immagine personale.
In più, le tendenze della moda spingono le clienti a dimenticare la fisionomia individuale, risultando dannose. L’adozione di un approccio consapevole offre invece un’espressività raffinata ed omogenea, così come la vogliamo.
Perciò, la decisione finale in merito alla tinta da utilizzare verte sull’analisi dei colori e le dinamiche cromatiche relative alla propria individualità. E l’estetista, così come i prodotti professionali in questo campo, ci possono aiutare.
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