La Real Tenuta di Carditello ha ospitato l’edizione 2026 del Premio Legalità, promosso dal Centro Studi Mameli, confermandosi luogo simbolico di confronto tra istituzioni e società civile. Un contesto carico di valore storico e civile, scelto per ribadire che la legalità non è un principio astratto, ma una pratica concreta che si misura nella qualità delle decisioni pubbliche e nel comportamento di chi è chiamato a servire lo Stato.
La cerimonia ha celebrato figure che, nei rispettivi ambiti professionali, rappresentano presìdi di giustizia, trasparenza e integrità, restituendo al Premio la sua vocazione originaria: riconoscere l’etica del dovere come elemento strutturale della democrazia.
A dare solennità all’evento è stata la madrina Loredana Lanna, la cui presenza ha rafforzato il legame tra istituzioni e comunità, sottolineando il valore educativo della manifestazione. Il suo ruolo ha contribuito a orientare l’iniziativa verso una dimensione non celebrativa, ma profondamente culturale.
Tra i protagonisti del dibattito istituzionale, Michele Grillo, consigliere presso la Presidenza del Consiglio e segretario generale di APAMRI, ha rappresentato un punto di equilibrio tra visione strategica e concretezza amministrativa. Il suo contributo ha richiamato l’attenzione sulla legalità come fattore di buona governance, evidenziando il ruolo della trasparenza e della prevenzione come strumenti di rafforzamento della fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Di particolare rilievo anche la presenza del magistrato Nicola Graziano, Presidente nazionale di UNICEF Italia, premiato per un percorso capace di coniugare rigore giuridico e sensibilità umanitaria. Una testimonianza di come il diritto, quando è guidato da un forte senso etico, possa diventare strumento di tutela delle persone e dei diritti fondamentali. Accanto a lui, Laura Mazza ha contribuito ad arricchire il profilo istituzionale dell’iniziativa con una presenza autorevole e qualificata.
Il Premio Legalità 2026 è stato assegnato a esponenti di primo piano della Magistratura e delle Forze Armate, indicati come interpreti di uno Stato che non arretra sul terreno dei valori. Tra i premiati figurano il dott. Carlo Fucci, il Generale di Corpo d’Armata Rodolfo Sganga, il Generale Salvatore D’Arpa, il Colonnello Biagio Chiariello e il Colonnello Gaetano Farina.
Il confronto è stato arricchito dagli interventi del dott. Enrico Quaranta, della magistrata Ilaria Grimaldi e del dott. Lucio Di Nosse, che hanno offerto riflessioni puntuali sul contrasto alla criminalità e sulla trasparenza amministrativa come pilastri dello Stato di diritto.
Accompagnata dalle esecuzioni della Banda Musicale della Polizia Penitenziaria, la giornata si è chiusa con un messaggio netto alle istituzioni: la legalità si consolida solo quando è sostenuta dall’esempio. Carditello, ancora una volta, si è proposta come spazio civico capace di ospitare una riflessione matura sul presente e sul futuro della responsabilità pubblica.
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