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Nociglia piccolo borgo del Basso Salento in provincia di Lecce.

Nociglia  (Nucija in dialetto salentino) è situata nel cuore del Basso Salento in Provincia di Lecce a 102 metri sul livello del mare, in Puglia.

Il suo Santo Patrono è Sant’Antonio di Padova, festeggiato tra il 18 e il 22 agosto per il ritorno un tempo dei migranti, sebbene il Santo venga festeggiato il 13 giugno nel resto del mondo. Nei giorni che precedono la festa c’è una tradizione popolare molto sentita in paese: “li sciochi de Santantoni”. Giochi popolari di piazza nati per coinvolgere e divertire tutta la comunità con la divisione del paese in quattro rioni che gareggiano: Ulivo, Noce, Giglio e Vite. I giochi più tipici erano: corsa con i sacchi, tiro alla fune e giochi di abilità legati ai mestieri di una volta.

I Santi compatroni sono San Giuseppe e la Madonna dell’Itri o Idri.

Nociglia fa parte dell’Unione delle Terre di Mezzo. Sorge su un altura delle Serre Salentine e dista da Lecce 40-45 km circa, da Santa Maria di Leuca 20-25 km circa, dove, il Capo Santa Maria di Leuca è il punto di incontro tra il Mar Adriatico e il Mar Ionio. Nella parte Sud Orientale dista dal mare circa 10 km (Mar Adriatico) meta dei nocigliesi da sempre è Castro Marina  (per chi ama i scogli). Per chi preferisce la sabbia la città dei Martiri di Otranto che dista circa 18-20 km e da Gallipoli circa 35 km. Nociglia si trova sulla Statale 275 (Maglie-Leuca) arteria vitale per il Salento per il turismo e per gli spostamenti, tristemente nota per il numero di incidenti anche mortali perché su carreggiata a singola corsia. Oggi, sono in corso i lavori per il raddoppio delle corsie per ogni senso di marcia e l’ammodernamento. La SS. 275 collega Maglie a Santa Maria di Leuca, passando per località come Scorrano, Nociglia, Surano, Miggiano, Montesano Salentino, Alessano, Gagliano del Capo.

In Piazza Episcopo è visibile la colonna di Sant’Antonio in pietra leccese eretta nel 1624 per ringraziare il Santo per aver tenuto lontano dal paese una pestilenza e da quel momento,  scelto come Santo protettore del paese. In un primo momento eretta di fronte alla Chiesa Madre e poi spostata anche se di poco dove oggi è,  in Piazza Episcopo all’inizio di via Vittorio Emanuele.

E’ possibile visitare la Chiesa Madre, Parrocchia San Nicola Vescovo in Piazza Ruggeri, dedicata a San Nicola di Myra noto anche come San Nicola di Bari; architettura in stile neogotico progettata sul finire del XIX secolo (presumibilmente costruita tra il 1869 e il 1875 sui resti di un vecchio edificio pericolante) su progetto di Filippo Bacile di Castiglione. Di fronte si trova il Palazzo Baronale risalente al XIV secolo con i resti del Castello Feudale del 500 di cui oggi, rimane solo una torre a base quadrata e i resti di mura antiche integrate a costruzioni recenti come il porticato in cui un tempo non lontano, chiuso da muri, era utilizzato per la lavorazione e magazzino del tabacco. Il Palazzo Baronale fu sede e proprietà della nobile famiglia Gallone, Principi di Tricase, oggi sede della Sala Consiliare del Comune di Nociglia.

Su via Vittorio Emanuele è possibile visitare la Chiesa/Cappella della Madonna dell’Idri o Itri (parola che deriva dal greco Odoghtria, ossia Odegitria “colei che indica la via” o “Madonna del buon Cammino” spesso associata nel Salento a luoghi che un tempo rappresentavano tappe intermedie di chi si recava in pellegrinaggio verso la Madonna di Santa Maria di Leuca “De Finibus Terrae”) risalente al XX° secolo con al suo interno la Chiesa Bizantina di San Nicola risalente all’XI° secolo con affreschi su diversi strati, resti ossei e una piccola cripta, è festeggiata di solito il primo giovedì successivo alla Domenica di Pasqua.

Altra Chiesa poco distante dalla Chiesa Matrice e su via Risorgimento vicino al Monumento Ai Caduti è la Congrega di Santa Maria Assunta sede della Confraternita Assunta In Cielo risalente al XVII° secolo.

Tra la Chiesa Madre e la Congrega sempre su via Risorgimento, si trova anche una piccola Cappella dedicata alla Madonna del Carmine.

Altra Chiesetta di tipo rurale  si trova fuori dal centro urbano in località Contrada Farnese dove, il Lunedi dell’Angelo, tutti i nocigliesi e gli abitanti dei paesi limitrofi (in particolare di San Cassiano e Surano) festeggiano la Pasquetta,  risalente al 1902, la zona retrostante è stata adibita ad area pic-nic.

Nociglia è conosciuta dal punto di vista storico come uno dei più importanti centri dell’epoca, conosciuta da diversi anni oggi anche per la Sagra del Noce (durante la quale, si possono gustare pietanze a base di noce,  prodotti tipici salentini e musiche tra cui la pizzica – mercatini e visite guidate), sagra che si svolge l’ultimo fine settimana del mese di luglio in Piazza Ruggeri, Piazza Episcopo, nel Palazzo Baronale e al suo interno, dove ospita una villetta con il Piazzale della Pace, spazio dedicato ad eventi, manifestazioni. La Sagra è giunta nel 2025 alla XVII^ edizione. La “Sagra de lu noce” deriva dall’importanza storico-culturale del noce nell’antico borgo, albero particolarmente presente in tutto il territorio all’epoca. L’Albero del Noce e un giglio sono inoltre rappresentati nello Stemma del Comune di Nociglia.

il 13 agosto si festeggia come da tradizione “Santu Donnu”  (santo non santo) una festa campestre che si svolge fuori dal centro abitato da prima degli anni 50, in località Fontana nel Parco dei Paduli tra gli ulivi. Fino alcuni anni fa si facevano giochi tra cui la cuccagna (alto palo ricoperto di sapone o grasso con all’estremità i premi, quasi sempre di generi alimentari da conquistare al termine dell’arrampicata) cui carreggiavano gli iscritti a squadre. Festa con musiche e canti popolari oltre la Pizzica.

I primi segni di Nociglia si trovano sulla cartina della via Traiana voluta dall’Imperatore Traiano per collegare tramite la via Appia Roma a Brindisi e quindi a Leuca e con l’oriente via mare (il Salento da sempre è crocevia dei popoli e ponte tra l’occidente e l’oriente), il villaggio era indicato come “Nucillium” sorto su una zona denominata “Motta” un’antica specchia (avamposto difensivo) di epoca normanna, molto probabilmente già preesistente, che fu un punto di controllo e di vedetta della zona . Il territorio si dice che fosse comunque abitato già all’epoca dei romani. Quando la popolazione si sentiva minacciata si rifugiava nel vicino Bosco Belvedere e, quando il pericolo passava, parte della popolazione ritornava vivendo con l’allevamento di animali, di caccia e frutti che la natura forniva loro insieme alla legna da ardere e al carbone che proveniva dal vicino bosco. Ci sono diverse tesi e sono discordanti tra loro sulla nascita di Nociglia e che riportano: ” l’arcidiacono Maselli riteneva che il piccolo paesino dell’entroterra salentino, nacque in seguito alla distruzione di Castro perpetrata ad opera di Solimano nel 1537; una tesi opposta è quella dell’Arditi, che riteneva invece che Nociglia fosse nata nel 1156, a causa di Guglielmo il Malo, dopo la distruzione di Vaste. Nel corso dei secoli il bosco Belvedere, quindi il territorio di Nociglia divenne prima una contea del re Tancredi e poi un feudo di Carlo I° D’angiò, poi fu affidato alla famiglia De Hugot, che imparentata con la famiglia Orsini del Balzo, lo ereditò come casale della contea di Castro e Ugento. Durante il periodo del feudalesimo Nociglia fu feudo anche dei Signori-Nobili Gallone che per l’occasione furono nominati Conti”.

I cittadini di Nociglia  venivano chiamati all’epoca con degli appellativi salentini che indicavano le professioni:  Craunari e Furcunari (“Craunari” carbonai perché ricavavano il carbone dal legname proveniente dal bosco Belvedere e anche con la presenza degli alberi di ulivo; “Furcunari” perché venivano chiamati  i contadini che facevano uso dei forconi).

Presumibilmente il Castello oggi Palazzo Baronale Gallone Pignatelli appartenuto alla nobile famiglia Gallone, è stata dimora del:

Giuseppe Gallone di Nociglia, 8° principe di Tricase (Senatore del Regno d’Italia dal 28 giugno 1861 – 13 gennaio 1898), Commendatore dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro e Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia.

I genitori del principe Giuseppe erano: Giovanni Battista Gallone di Nociglia, 7° principe di Tricase e Maria Felicia Statella di Cassaro;

I nonni: Giuseppe Gerardo Gallone di Nociglia, 6° principe di Tricase e Maria Emanuela Pignatelli;

I Bisnonni: Giuseppe Domenico Gallone di Nociglia, 5° principe di Tricase e Beatrice Sersale;

I Trisnonni: Stefano Gallone di Nociglia, 3° principe di Tricase e Lucrezia di Capua.

Andando un pò indietro nel tempo sulla storia del feudo di Nociglia l’attore principale è stato il principe Stefano II° che estese il suo territorio/possedimenti ottenendo diversi territori, Supersano il 1640 insieme al Bosco Belvedere con una vasta estensione di 12.000 ettari ed altri casali e feudi come Caprarica, Salve, Tutino, Miggiano e parte del feudo di Nociglia nel 1662.  A Stefano II° succede il figlio, Alessandro III° 2° Principe di Tricase, che acquisisce il resto della baronia di Nociglia nel 1663. Ad Alessandro III° succede il figlio, Stefano III° 3° Principe di Tricase. A Stefano III° succede il figlio Francesco Alessandro come 4° Principe di Tricase. A seguire negli anni, parte del patrimonio viene perso e nel 1733, viene perso anche il feudo di Nociglia. 

Andando ai giorni nostri, il Palazzo Baronale Gallone Pignatelli come raffigura lo Stemma Araldico che è posto sulla facciata sopra la porta principale che da su via Roma, è stato acquistato dal Comune di Nociglia il 1979 e dopo lavori è stato riconsegnato ai suoi abitanti. Il Palazzo Gallone Pignatelli è stato inaugurato il 30 luglio 2017.

Su via Risorgimento, venendo da Poggiardo-Surano e visibile il Monumento Ai Caduti con una Stele con al fianco due Lapidi su cui sono scritti i nomi dei Caduti nocigliesi della Prima e Seconda Guerra Mondiale. Immediatamente  alla base, sotto, una scultura in Pietra Leccese scolpita da un nostro giovane compaesano Gino Palma in ricordo di tutte le Vittime della mafia. Un tempo sul luogo sorgeva il Parco della Rimembranza, aree che si diffusero in Italia dopo la Prima Guerra Mondiale, che prevedevano delle targhe con la piantumazione di alberi in onore dei soldati caduti, uno per ogni Caduto, un’usanza promossa dal Ministero dell’Istruzione nel 1922.

Altra Cappella esistente è situata sulla Statale 275 la Cappella della Madonna di Leuca sul territorio e al confine del  Comune di Surano con a fianco i resti di un cimitero, risalente alla fine del cinquecento e che doveva far parte delle chiese poste sul percorso che i pellegrini utilizzavano per raggiungere il Santuario di Leuca.

Tra le Masserie della zona feudo di Nociglia una è di particolare rilievo la Masseria delle Carceri e/o residenza di caccia dei nobili Gallone-Pignatelli. Risalente al fine quattrocento inizi cinquecento. Si narra che nelle Carceri ci fosse un pozzo con un taglione dove veniva gettato un condannato a morte.

Fernando Antonio Toma di San Fernando

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