Associazioni vittime della strada: urgente un tavolo tecnico contro la strage in Campania
Dati Istat allarmanti: +18,6% di vittime in un anno. Le associazioni scrivono a Fico, prefetti e questori per una strategia condivisa contro la strage stradale
Un’emergenza che non può più essere ignorata. Le associazioni delle vittime della strada lanciano un appello formale al Presidente della Regione Campania Roberto Fico, ai prefetti della Campania e ai questori regionali per l’istituzione immediata di un tavolo tecnico permanente contro quella che definiscono una vera e propria strage stradale. https://www.facebook.com/share/v/19AabKGybg/
I dati Istat: numeri che fotografano l’emergenza
L’iniziativa nasce dai dati Istat diffusi il 16 dicembre 2025 nel corso di un convegno dedicato agli incidenti stradali territoriali. I numeri relativi al 2024 delineano un quadro allarmante per la Campania:
Rispetto al 2023 si registra:
Un dato che colloca la Campania in netta controtendenza rispetto al resto del Paese.
Campania maglia nera a livello nazionale
A fronte di una diminuzione nazionale dei decessi dello 0,3% (3.030 vittime complessive), la Campania conferma il suo primato negativo. Il tasso di mortalità regionale è di 2,4 morti ogni 100 incidenti, ben al di sopra della media italiana pari a 1,7.
Ancora più preoccupante è il confronto storico:
dal 2010 a oggi, i morti sulle strade campane sono aumentati del 2,8%, mentre a livello nazionale si registra un calo del 26,3%.
Le cause principali degli incidenti
Secondo l’analisi dei dati, alla base degli incidenti più gravi ci sono soprattutto:
Questi fattori risultano responsabili del 35,4% dei sinistri, con una maggiore incidenza sulle strade extraurbane. Tuttavia, il 75,1% degli incidenti avviene in ambito urbano, in particolare nelle aree metropolitane di Napoli, Caserta e Salerno.
Le fasce orarie e i periodi più pericolosi
L’analisi temporale evidenzia ulteriori criticità:
Le ore notturne risultano quelle con il più alto tasso di mortalità, un dato che le associazioni ritengono fondamentale per calibrare controlli e prevenzione.
Il costo sociale: 1,3 miliardi di euro
Le associazioni parlano apertamente di una “Guerra Nascosta” Il costo sociale degli incidenti stradali in Campania ammonta a 1,3 miliardi di euro, una cifra che pesa su sanità, previdenza, famiglie e collettività.
La critica al progetto regionale nelle scuole
Nel mirino delle associazioni finisce anche un progetto regionale no sulla sicurezza stradale, ma come CONCORSO DI IDEE “nelle scuole campane, attivo da oltre dieci anni e finanziato con oltre 100mila euro annui.
Secondo Biagio Ciaramella, portavoce delle associazioni, i risultati non sono all’altezza dell’investimento:
«Un’iniziativa del genere dovrebbe produrre effetti concreti e misurabili. I dati Istat dimostrano che questo non è avvenuto».
Gli obiettivi Ue e il Piano Nazionale Sicurezza Stradale
L’appello si inserisce nel quadro degli obblighi europei. L’Unione Europea chiede all’Italia di:
Obiettivi recepiti dal Piano Nazionale Sicurezza Stradale 2030, che prevede:
Tra le novità Ue approvate nel 2025 figurano l’assistenza intelligente alla velocità, i sistemi anti-distrazione e la sospensione transfrontaliera della patente per infrazioni gravi.
Informazioni sull’Osservatorio europeo della sicurezza stradale
L’Osservatorio europeo della sicurezza stradale (ERSO) fornisce dati affidabili e comparabili sugli incidenti stradali, analisi approfondite e informazioni sulle tendenze, le pratiche e le politiche in materia di sicurezza stradale nell’UE. Una base di prove composta da relazioni statistiche, profili dei paesi, analisi tematiche e indicatori chiave di prestazione è essenziale per i) misurare i progressi verso la riduzione dei decessi e dei gravi infortuni sulle strade dell’UE, ii) identificare e quantificare i problemi di sicurezza stradale, iii) sviluppare e valutare l’efficacia delle misure di sicurezza stradale a livello UE e nazionale, iv) per facilitare lo scambio di esperienze tra i paesi.
L’ERSO attinge molto a CARE, una banca dati comunitaria che ha fornito un elevato livello di disaggregazione su tutti gli incidenti stradali (con conseguente morte o lesioni) negli Stati membri dell’UE e nei paesi EFTA a partire dai primi anni ’90.
L’ERSO fa parte della rete di osservatori regionali per la sicurezza stradale (RSO) che è un forum globale sui dati, le politiche e le pratiche di sicurezza stradale. Promuove la collaborazione tra RSO regionale esistente, vale a dire ERSO, OISEVI (Ibero-America), ARSO (Africa), APRSO (Asia e Pacifico), WBRSO (Balcani occidentali) e EaPRSO (Partenariato orientale).
L’ERSO è gestito dalla Direzione generale per la mobilità e i trasporti dell’UE ed è attualmente supportato dall’Università tecnica nazionale di Atene (NTUA), dall’Istituto per la ricerca sulla sicurezza stradale (SWOV) nei Paesi Bassi e da Kuratorium für Verkehrssicherheit (KFV), Austria
Un appello che va oltre la Campania
Le associazioni annunciano che l’iniziativa non si fermerà ai confini regionali. «Analizzeremo i dati di tutte le regioni italiane», afferma Ciaramella, «perché la strage stradale è un problema nazionale».
L’obiettivo è trasformare l’appello in un movimento coordinato, coinvolgendo istituzioni, associazioni e cittadini, per fermare una tragedia che, numeri alla mano, continua a crescere.
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