Si è svolto nella mattinata di venerdì, presso l’Istituto Comprensivo Acquaro–Soriano Calabro la manifestazione “Io sono mia”, un evento intenso e partecipato che ha avuto come obiettivo la sensibilizzazione contro la violenza di genere e il femminicidio, in linea con l’Agenda 2030 – Obiettivo 5: Uguaglianza di genere. Gli studenti dei plessi di Soriano, Sorianello e Gerocarne sono stati i veri protagonisti della giornata. Attraverso monologhi, balli tematici e letture hanno dato voce a un percorso educativo e culturale che mette al centro il rispetto, la libertà e la dignità della donna.
Momento particolarmente emozionante è stata la declamazione delle poesie di Domenico Nardo, L’odore di lei e Un attimo. L’autore, presente all’evento, ha spiegato come i suoi testi intendano mettere in luce le radici culturali della violenza e ribaltare l’idea di possesso. Ha concluso il suo intervento con un messaggio forte: “Supereremo ogni debolezza quando noi uomini sapremo dire non tu sei mia, ma tu sei tua”. Una frase che diventa simbolo di liberazione e rispetto, non solo verso le donne ma anche verso gli uomini stessi, capaci di liberarsi da paure e fragilità che possono sfociare nella violenza.
Interventi e contributi professionali La dirigente scolastica Prof.ssa Maria Francesca Durante, insieme alla referente del progetto Prof.ssa Angela Varì, ha guidato la manifestazione, ricordando il ruolo fondamentale della scuola e delle famiglie nel promuovere un linguaggio corretto e nel non relegare mai la donna in secondo piano. Sono intervenuti anche esperti che hanno portato contributi preziosi:
Le istituzioni e la comunità presenti All’evento hanno partecipato i tre sindaci dei comuni coinvolti:
I sindaci hanno concluso la giornata con saluti istituzionali, ribadendo la loro disponibilità a sostenere ogni iniziativa necessaria per contrastare la violenza di genere e promuovere la cultura del rispetto.
Accanto alle autorità civili, erano presenti anche rappresentanti della Questura di Vibo Valentia, che hanno portato il saluto del Questore Dott. Rodolfo Ruperti. Nel loro intervento hanno ricordato l’importanza di denunciare le violenze subite, sottolineando che le forze dell’ordine dispongono degli strumenti adeguati per intervenire e proteggere le vittime.
La presenza della Chiesa A testimoniare la vicinanza della comunità ecclesiale, hanno partecipato anche don Vincenzo Zappone, parroco di Gerocarne, don Pino Sergi, parroco di Soriano Calabro, e don Salvatore Santaguida, parroco di Sorianello. La loro presenza ha rafforzato il messaggio di unità e responsabilità condivisa, sottolineando come il contrasto alla violenza di genere sia un impegno che riguarda l’intera società.
Un messaggio di libertà Il titolo “Io sono mia” ha racchiuso il senso profondo della manifestazione: ribaltare l’idea di possesso che spesso precede episodi di violenza, trasformandola in un’affermazione di libertà, autonomia e dignità femminile. La giornata si è chiusa con un forte messaggio di speranza e responsabilità condivisa: istituzioni, scuola, famiglie, comunità religiosa e società civile unite per costruire un futuro in cui la violenza non abbia più spazio e la parità sia un valore riconosciuto e vissuto.
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