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Vibo Valentia: tra esclusione dalla giunta e comuni in fuga, il tempo della resa dei conti

Due notizie recenti hanno colpito l’opinione pubblica vibonese:

  • Nessun rappresentante di Vibo Valentia è stato nominato nella nuova giunta regionale.
  • Alcuni comuni delle Serre, come Serra San Bruno , Simbario e Brognaturo, hanno rilanciato l’idea di lasciare la provincia di Vibo per passare a Catanzaro.

A prima vista sembrano episodi distinti. In realtà, se letti insieme, raccontano una stessa verità: Vibo è in piena decadenza politica e istituzionale e rischia di perdere progressivamente peso e centralità.

Un territorio che deve svegliarsi

  • L’assenza di assessori vibonesi nella giunta non è solo una questione di rappresentanza: è il segnale che Vibo non riesce a far valere la propria voce nei tavoli decisionali regionali.
  • I comuni che guardano a Catanzaro non lo fanno per capriccio, ma perché percepiscono marginalità e isolamento all’interno della provincia di Vibo.

Questi due fatti, messi insieme, mostrano un territorio che rischia di implodere se non trova la forza di reagire.

Non basta lamentarsi

È facile puntare il dito contro il presidente della Regione per la mancata nomina di un vibonese. Ma la verità è che Vibo deve dimostrare di meritare spazio e considerazione, con progetti, idee e leadership capaci di incidere. Lo stesso vale per i comuni delle Serre: invece di pensare alla fuga, occorre ricostruire un senso di appartenenza e una visione comune.

Da dove ripartire

La crisi può diventare occasione se affrontata con lucidità. Alcuni punti chiave:

  • Riscoprire il valore del territorio: cultura, turismo, agroalimentare, mare e montagna sono risorse che vanno messe al centro.
  • Creare una classe dirigente nuova: capace di dialogare con la Regione e di portare risultati concreti.
  • Rafforzare l’identità provinciale: convincere i comuni che restare in Vibo significa avere prospettive, non subire marginalità.
  • Invertire la rotta: passare dalla lamentela alla proposta, dalla protesta alla progettazione.

L’esclusione dalla giunta e le spinte centrifughe dei comuni non sono semplici episodi: sono campanelli d’allarme. Vibo Valentia deve svegliarsi dai fantasmi del passato e dimostrare che vale e merita. Solo così potrà uscire dalla decadenza e tornare protagonista.

Domenico Nardo

Presidente dell'"Associazione Culturale Rachele Nardo-LLFF", avvocato, docente di discipline giuridiche ed economiche presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, scrittore, conduttore radiofonico.

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