Il Capitano dell’ Ingratitudine (di Paolo Fedele)
C’è chi, dopo aver tratto beneficio da un’organizzazione per anni, al momento di andarsene non trova di meglio che sputare nel piatto dove ha mangiato. Dimentica che ciò che è stato non gli è dovuto, ma gli è stato concesso grazie alla fiducia e alle opportunità ricevute.
Ancor peggio è quando, per accreditarsi o sentirsi ancora rilevante, arriva a sparlare di chi oggi occupa il posto che un tempo fu suo, con parole ignobili e gratuite, vantandosi peraltro di uno status che non gli appartiene più.
È l’espressione più triste dell’ingratitudine: quella di chi, non sapendo accettare il proprio tramonto, cerca luce denigrando gli altri.
Terminal rinnovati, 70.000 metri quadrati in più alla T1, 153 milioni per la T2 e…
Il mare sullo sfondo, la musica protagonista e un palco pronto a trasformarsi in una…
La congestione dei servizi consolari per i cittadini italiani residenti all'estero torna al centro dell'attenzione…
Ho visto Odissea di Christopher Nolan e devo dire che, prima di tutto, è un…
Un messaggio politico congiunto che mette al centro sicurezza, immigrazione e identità europea. Giorgia Meloni…
Fire Island è molto più di una destinazione balneare: è un laboratorio sociale, un esempio…