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Vicenza, parte “Adotta un campione”: la nuova sfida solidale della Banca delle Terre Venete Wheelchair

Una squadra che non conosce limiti e una città pronta a sostenerla. La Banca delle Terre Venete Wheelchair Vicenza si prepara al debutto nel campionato di Serie A di basket in carrozzina, in programma il 1° novembre al PalaBaracca, e lancia un’iniziativa dal grande valore umano: “Adotta un campione”, una campagna di crowdfunding che invita tutti a diventare parte di una storia di sport, riscatto e solidarietà.

I protagonisti sono Sherif, Zeljko, Andrea, Tony, Omer, Mustafa, Romeo, Alessio, Flavio e Anton: dieci atleti che hanno trasformato la propria esperienza di vita in una lezione di coraggio. Ciascuno di loro rappresenta un esempio di come la passione per lo sport possa diventare una seconda possibilità, un nuovo punto di partenza dopo un incidente o una difficoltà improvvisa.

«Abbiamo conquistato la Serie A – racconta la presidente Franca Borin – coronando il sogno di tanti bambini con disabilità di poter giocare a basket. Ora vogliamo fare un passo in più: portare il basket paralimpico professionistico a Vicenza. Il nostro obiettivo è aprire le porte a chiunque voglia conoscere questa realtà da vicino e costruire insieme un modello di inclusione vera».

La raccolta fondi è già attiva sulla piattaforma Ideaginger, al link
👉 https://www.ideaginger.it/progetti/adotta-il-tuo-campione-e-diventa-protagonista-con-lui.html

Il primo traguardo fissato è di 15mila euro, una cifra necessaria per garantire ai giocatori un ambiente accogliente e professionale: spese di vitto e alloggio, retribuzioni adeguate, viaggi per rientrare dalle famiglie, e un team di professionisti – fisioterapisti, preparatori atletici, massaggiatori – pronti a seguirli durante tutta la stagione.

Ma “Adotta un campione” non è solo una raccolta fondi: è un invito a condividere un sogno. Ogni donazione diventa simbolicamente un punto segnato, ogni contributo un passo verso un futuro in cui lo sport paralimpico abbia la stessa visibilità e dignità di quello tradizionale.

«Chi decide di partecipare – aggiunge Borin – deve prima di tutto credere in noi. Dietro ogni canestro c’è una storia di forza, di fiducia e di amicizia. Non siamo solo una squadra: siamo una famiglia che vuole portare Vicenza nell’élite europea dello sport paralimpico».

Con questa iniziativa, la Wheelchair Vicenza invita cittadini, aziende e istituzioni a “mettere il cuore in campo” e a sostenere una realtà che unisce sport, inclusione e valore umano. Perché adottare un campione significa, in fondo, adottare una speranza che corre su due ruote verso il futuro.

Redattore Travel

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