Mercoledì 17 settembre, l’Auditorium della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia si è trasformato in un luogo di consapevolezza e impegno sociale. Alle ore 15 ha preso il via una significativa campagna di sensibilizzazione dedicata alla prevenzione del tumore al seno, rivolta alle allieve degli Istituti di formazione della Polizia di Stato.
Un’iniziativa che unisce salute e servizio pubblico
L’evento, patrocinato dall’Associazione Italiana Oncologia Medica (AIOM), ha visto la presentazione del protocollo “Care for Caring – Ambasciatrici della Prevenzione”, un progetto che offre alle donne in servizio nella Polizia di Stato controlli clinici ed ecografici gratuiti, colloqui individuali con medici specialisti e sessioni educazionali su temi cruciali come la prevenzione oncologica, l’autopalpazione e l’importanza di uno stile di vita sano.
Numeri che parlano chiaro
Con circa 53.000 nuovi casi stimati solo nel 2024, il tumore al seno rappresenta una delle principali emergenze sanitarie femminili. La campagna mira a rafforzare la cultura della prevenzione primaria, promuovendo controlli regolari e una maggiore consapevolezza tra le donne in uniforme.
Voci autorevoli per un messaggio forte
A guidare il convegno, figure di spicco del settore sanitario e istituzionale: Mario Mazzotti, dirigente generale medico della Polizia di Stato e referente del progetto C4C 2.0; Mario Mazzola, dirigente superiore medico e direttore dell’Ufficio di Coordinamento Sanitario “Sicilia e Calabria”; Monica Caserta di Ladies First S.r.l. – Società Benefit; e Mariuccia Renne, dirigente medico di chirurgia generale dell’Azienda Ospedaliera Mater Domini di Catanzaro, che ha offerto un prezioso contributo scientifico.
Un saluto istituzionale che rafforza il messaggio
A testimoniare l’importanza dell’iniziativa, sono intervenuti il Prefetto di Vibo Valentia Anna Aurora Colosimo, il Questore Rodolfo Ruperti e il direttore della Scuola Pasquale Ciocca, sottolineando il valore della prevenzione come parte integrante della formazione e del benessere del personale di Polizia.
Questa giornata non è stata solo un momento informativo, ma un segnale forte: la salute delle donne in divisa è una priorità, e la Polizia di Stato si dimostra ancora una volta presidio non solo di sicurezza, ma anche di responsabilità sociale.
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