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Ostuni, Easygo: grande partecipazione all’Open Day “Lavoro di rete e nuovi progetti”

Un incontro partecipato che ha permesso di condividere idee, bisogni e prospettive, mettendo al centro la collaborazione tra enti, professionisti e cittadini per costruire nuove reti di inclusione sociale, progetti innovativi e strumenti di sostegno concreti per famiglie, giovani e persone fragili

Si è svolto giovedì 11 settembre, ad Ostuni, presso la sede di Easygo in Corso Mazzini 147, l’Open Day dal titolo “Lavoro di rete e nuovi progetti”, un appuntamento che ha visto la partecipazione attiva di enti, professionisti, operatori e cittadini, uniti dall’obiettivo comune di rafforzare le reti di solidarietà e dare risposte concrete ai bisogni del territorio.

L’incontro ha rappresentato molto più di una semplice presentazione dei servizi dell’associazione: è stato un vero momento di confronto e riflessione, durante il quale sono emerse con chiarezza le criticità del sistema sociale e le urgenze quotidiane che toccano famiglie e giovani. Dal sostegno alle persone con fragilità, alla necessità di servizi di trasporto e accompagnamento, fino al tema dell’inclusione scolastica, gli interventi hanno toccato aspetti centrali della vita comunitaria, offrendo spunti di dialogo e possibili soluzioni.

Uno degli elementi più sottolineati è stato il valore del lavoro di rete: creare sinergie tra realtà associative, istituzioni e cittadini significa superare l’isolamento e trasformare le difficoltà in opportunità di crescita collettiva. Easygo ha ribadito la volontà di porsi come punto di riferimento, capace di mettere insieme energie e competenze diverse per sviluppare progetti innovativi, concreti e immediatamente fruibili.

Dalle testimonianze raccolte è emerso il bisogno urgente di un dialogo più costante con le istituzioni, affinché i servizi sociali possano essere realmente vicini alle famiglie. Si è parlato della mancanza di supporti psicologici e specialistici nelle scuole, della necessità di un trasporto sociale più capillare e accessibile, ma anche dell’importanza di promuovere una cultura dell’inclusione che parta dalla quotidianità. Non solo sostegno materiale, dunque, ma anche sensibilizzazione e cambiamento culturale per abbattere le barriere ancora troppo radicate.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema dei giovani e della loro crescita: sono emerse riflessioni sui rischi legati all’isolamento, all’uso distorto dei social e alla carenza di autostima, con l’invito a lavorare su percorsi educativi che insegnino ai ragazzi non solo a difendersi dalle difficoltà, ma anche a valorizzare i propri talenti.

Easygo ha presentato esperienze concrete maturate in anni di lavoro sul campo, ribadendo che il vero cambiamento nasce da progetti semplici, accessibili e condivisi, capaci di rispondere subito a esigenze reali.

L’Open Day ha messo in evidenza la necessità di un impegno corale, fatto di sacrificio, professionalità e visione. I presenti hanno sottolineato che le risorse pubbliche devono essere orientate in modo più mirato ed efficace, con un utilizzo dei fondi realmente vicino ai bisogni del territorio e delle famiglie. Da qui l’appello a una collaborazione più stretta tra istituzioni, scuole, associazioni e cittadini, per dare risposte tangibili e immediate.

Il presidente Antonio Ippolito, a margine dell’incontro, ha dichiarato:

«Siamo orgogliosi della grande partecipazione registrata. Questo evento dimostra che quando si lavora insieme si possono costruire reti solide e concrete, capaci di cambiare davvero la vita delle persone. Easygo continuerà a impegnarsi affinché nessuno resti indietro».

Easygo ha voluto ringraziare tutti i partecipanti per la loro presenza e il contributo offerto alla discussione, ribadendo che il percorso non si ferma con l’evento, ma prosegue con nuove progettualità che vedranno luce nei prossimi mesi. L’obiettivo è quello di consolidare una comunità che non lasci indietro nessuno e che sia capace di costruire, passo dopo passo, un futuro basato su inclusione, solidarietà e innovazione sociale.

Alessandro Nardelli

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