di Antonio Paolillo *
Nella tradizione iconografia il Santo Taumaturgo viene solitamente raffigurato con la piaga sulla gamba sinistra. Tuttavia, nel dipinto realizzato dall’illustre nostro concittadino Carmelo Davoli (Filadelfia, 1831 – 1913), il Santo presenta la ferita sulla gamba destra. Si tratta forse di un errore? Niente affatto. Questo particolare non è frutto di disattenzione, bensì risponde a una motivazione intensamente personale: l’artista dedicò l’opera al Santo, come voto nella speranza di ottenere la guarigione da una grave forma di poliomielite che gli aveva causato la paralisi proprio alla gamba destra. Questa, dunque, è la vera spiegazione del particolare iconografico.
Non è necessario soffermarsi sulla vasta produzione pittorica dell’artista — già ampiamente documentata in giornali, riviste, dizionari e testi di storia dell’arte — ma vale la pena ricordare che l’opera (196 × 98 cm) fu restaurata negli anni Ottanta grazie all’iniziativa del compianto Priore della Confraternita, Prof. Vittorio Ciliberto, e del Padre spirituale, don Giovanni Primerano. Il restauro fu affidato a Ivano Anna Maria, che riuscì a restituire alla tela i suoi colori originari. Oggi il dipinto è visibile nella navata sinistra della Chiesa del Carmine in Filadelfia. Seguono immagini della tela e dell’artista. Un augurio a tutti coloro che portano il nome di San Rocco.
* Riceviamo e pubblichiamo. Anche le foto sono di Antonio Paolillo
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