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AETB Confcommercio Bari-Bat sul mercato immobiliare: «Il vero nodo sono i 27mila alloggi vuoti»

La presidente Giovanna Castrovilli interviene al convegno sul “Mercato immobiliare di Bari e dell’area metropolitana”. Nessuna correlazione tra scarsità di alloggi e locazioni turistiche brevi, sottolineando l’urgenza di interventi normativi contro le vere cause del blocco del mercato immobiliare

AETB Confcommercio Bari-Bat ha partecipato al convegno sul “Mercato immobiliare di Bari e dell’area metropolitana”, organizzato presso la Camera di Commercio di Bari e dedicato alla presentazione del report “Monitoraggio 2025” a cura di FIAIP (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali). Un importante appuntamento di approfondimento e confronto tra esperti del settore, istituzioni e rappresentanze economiche.

A rappresentare il comparto extralberghiero è stata Giovanna Castrovilli, presidente di AETB, intervenuta in qualità di massima esponente del settore per analizzare le dinamiche in atto nel mercato immobiliare, con particolare attenzione al rapporto tra disponibilità abitativa e diffusione delle locazioni turistiche brevi.

«È necessario smontare una narrazione errata che attribuisce alla crescita del settore extralberghiero la responsabilità della carenza di alloggi – ha dichiarato Castrovilli –. I numeri parlano chiaro: secondo un’indagine ISTAT, a Bari e provincia ci sono oltre 27.000 appartamenti vuoti e inutilizzati. Il vero problema non è il turismo, ma l’assenza di condizioni favorevoli per i proprietari a immettere gli immobili sul mercato».

La presidente ha evidenziato come la principale causa del fenomeno sia da ricondurre alle difficoltà procedurali e agli alti costi legati all’esecuzione degli sfratti, sia per finita locazione che per morosità. In un contesto privo di tutele e di certezze, molti proprietari scelgono di lasciare gli immobili inutilizzati, in attesa di riforme legislative adeguate.

«Siamo di fronte a un paradosso che pesa sull’economia del territorio e sull’accesso alla casa per molte famiglie – ha proseguito –. Le locazioni turistiche brevi sono una risposta a una domanda specifica e non sottraggono alloggi alla residenza permanente. Occorre affrontare la questione in modo strutturale, con norme chiare e strumenti efficaci».

Attraverso la propria partecipazione, AETB Confcommercio Bari-Bat ha ribadito il proprio impegno nel contribuire a una visione basata sui dati, affinché il dibattito pubblico tenga conto della reale complessità del mercato immobiliare e non ricorra a semplificazioni che penalizzano un comparto fondamentale per lo sviluppo turistico della regione.

Alessandro Nardelli

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