“Contiamo di ultimare entro il mese di settembre prossimo le opere che abbiamo avviato come Protezione civile regionale (Pcr) per la messa in sicurezza di un tratto di versante lungo la viabilità comunale transfrontaliera che collega la frazione di Mernico, in comune di Dolegna del Collio, con la località slovena di Collobrida/Golo Brdo. Siamo riusciti ad anticipare l’avvio delle lavorazioni di protezione del versante già dagli ultimi giorni di agosto”. A comunicarlo è stato l’assessore con delega alla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, che ha eseguito un sopralluogo lungo il tratto di strada interessato da un movimento franoso che, come ha spiegato l’esponente dell’Esecutivo, “si è verificato a seguito di un evento piovoso particolarmente intenso, lo scorso maggio, per il quale era stata emessa preventivamente una allerta meteo dalla Sala operativa regionale (Sor) della Pcr. Allora, a seguito di un sopralluogo eseguito il giorno 31 di quel mese, procedemmo subito con un primo intervento di somma urgenza a salvaguardia della pubblica incolumità”.
La viabilità al centro della verifica di oggi è comunale; si snoda nel territorio di Dolegna del Collio, in prossimità del confine con la vicina Slovenia, e collega, in particolare, la frazione di Mernico con la località di Collobrida/Golo Brdo. “Riveste pertanto una funzione importante, rientrando nel reticolo transfrontaliero: sebbene raggiunga un valico di seconda categoria, infatti, la strada viene utilizzata dalla comunità locale e transfrontaliera in maniera quotidiana, soprattutto per lavoro e per servizio”, ha spiegato Riccardi.
Al sopralluogo di stamani hanno partecipato, tra gli altri, il direttore centrale della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Amedeo Aristei e il sindaco di Dolegna del Collio, Carlo Comis.
“A seguito del cedimento, la viabilità era stata chiusa subito al traffico e a oggi permane il divieto di transito, per consentire lo svolgimento degli interventi necessari per la sua messa in sicurezza che contiamo di terminare entro poche settimane – ha precisato Riccardi -. Tra le opere, il cantiere ha previsto il taglio della vegetazione, il disgaggio del materiale considerato in precarie condizioni di stabilità e, successivamente, la posa di reti metalliche in aderenza, a copertura del versante, con il ripristino della barriera paramassi danneggiata”.
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