Quando si compie l’importante scelta di dotare il proprio magazzino, capannone o la propria azienda, di un impianto di climatizzazione industriale ci si trova a dover dare risposte a domande che, fino a quel momento, non erano nemmeno state prese in considerazione.
La triade di dilemmi che maggiormente attanaglia coloro che intraprendono questo passo è semplice: dove, come e quando installare i sistemi di trattamento dell’aria. Sono domande semplici all’apparenza, ma nascondono piccoli elementi e accorgimenti che se non attentamente analizzati e considerati potrebbero inficiare sul corretto funzionamento di tutto l’impianto.
Il posizionamento del climatizzatore industriale è uno step delicato. Questa scelta va studiata accuratamente insieme alla ditta che si occupa della vendita e dell’installazione dello stesso. Se si opta per la soluzione più all’avanguardia, ossia la pompa di calore aria-aria, ad esempio è fondamentale studiare accuratamente il posizionamento sia dell’unità esterna che dell’unità interna.
La prima cosa da considerare è che l’unità esterna sia collocata in una zona ben areata e, se possibile, facilmente accessibile.
Per quanto riguarda la buona areazione, questa è importante perché l’unità esterna scambia energia (termica o frigorifera, a seconda della stagione) durante il processo di trattamento dell’aria. Per garantire quindi un funzionamento efficiente dell’impianto è importante che l’aria venga dispersa e non rimanga intrappolata vicino all’unità.
In merito all’argomento “posizionamento delle unità esterne” possiamo riassumerlo in tre tipologie: poggiate a terra, staffate a parete, montate sul tetto. Logicamente, per una questione di eventuale manutenzione e pulizia è sempre raccomandabile scegliere la posizione più comoda possibile.
Scegliere il posto migliore per installare l’unità interna del condizionatore industriale è, nuovamente, un’operazione che merita attenzione. La prima cosa cui pensare è di fare un posizionamento che consenta una buona copertura e distribuzione del volume da trattare.
Poi, come ulteriore affinamento, fare attenzione ad alcuni accorgimenti. Ad esempio, posizionare le unità interne in una zona lontana da fonti di calore per evitarne il surriscaldamento. E ancora, scegliere una collocazione facilmente raggiungibile per la manutenzione, e ancora, posizionarle solo dopo aver analizzato la struttura dell’area perché elementi come portoni, scaffali o macchinari, possono deviare il flusso dell’aria e non garantire un funzionamento efficace.
Questo è un impianto per raffrescare in estate e riscaldare in inverno. Quindi la risposta è: ogni momento dell’anno è buono per effettuare l’installazione. Il fatto poi che si tratti di un’installazione poco invasiva permette di non sospendere il ciclo produttivo dell’azienda.
Capire dove, come e quando installare il proprio climatizzatore industriale è una scelta importante, ma che deve essere fatta in modo ponderato. Si tratta di un evidente passo in avanti verso un futuro più green e sostenibile dell’industria e per compierlo al meglio bisogna capire e tenere conto di tutti i fattori visti fin qui. Solo così il mondo della climatizzazione per capannoni, magazzini o per il terziario potrà dare il meglio di sé ed essere più efficiente.
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