Categories: Italia

Il Messaggio di Pasqua del vescovo Giuseppe Alberti

I passi iniziati con il gesto delle Ceneri stanno arrivando presso la croce, luogo della manifestazione (per noi sempre misteriosa, perché non immediatamente comprensibile) dell’amore infinito di Dio per l’umanità.

In questo tempo di Quaresima abbiamo cercato di pregare, di imparare a pregare, a darci momenti, riservarci spazi, vivere esperienze per fare nostra l’arte della preghiera.

A Pasqua Gesù ci mostra che la preghiera più vera che Dio gradisce, non sono le nostre parole pur belle e devote, ma è l’offerta di noi stessi come sacrificio di amore per i fratelli.

La croce è l’espressione più grande, più chiara ed eclatante, di questo tipo di preghiera: il Figlio non presenta al Padre parole di devozione ma dona se stesso per intercedere per noi e salvarci dai nostri peccati. La preghiera diventa gesto, dono di amore.

Lo diceva bene Santa Teresa d’Avila, in fondo “pregare è amare” e l’amore vero è il dono di sé. Ecco l’offerta gradita al Padre, come ci ricorda la Lettera agli Ebrei: “Un corpo mi hai preparato… Ecco, io vengo a fare la tua volontà” (Eb 10, 5-7).

La Settimana Santa si presenta davanti a noi come una grande occasione per fare una bella e profonda esperienza di preghiera, un corso popolare di esercizi spirituali, per tutti, accessibile a chiunque: una settimana di preghiera, accompagnando il Signore, condividendo il suo dono di sé, la sua offerta di amore, seguendolo e imparando da Lui.

Una preghiera vera, una preghiera cristiana, sempre ci dona pace, ci infonde speranza, perché ci fa incontrare con il Principe della Pace e ci apre costantemente al dono pasquale di vita e di luce che il Signore sprigiona ogni volta accogliamo e celebriamo nella fede il suo dono di amore per noi.

La preghiera vera ha la forza di far rotolare via la pietra che chiude le nostre vite:
nel buio dell’egoismo
nella nebbia dell’ipocrisia
nella tenebra dell’odio
nell’ombra della paura
nell’oscurità della vendetta.

Il risorto spazzi via tutto ciò che impedisce la novità di vita, di luce, di speranza per noi e le nostre famiglie, per la Chiesa e per tutti i popoli.
Salutiamo l’alba della Pasqua di quest’anno con le evocative e dolci parole della gioia desbordante della resurrezione:
Christòs anèsti, alithòs anèsti! Cristo è risorto, è veramente risorto!
E’ una preghiera, una invocazione antica, ma risuoni nuovi ai nostri orecchi e al nostro cuore.
Salutiamoci così: Cristo è risorto. È veramente risorto!
Ricordiamolo tra noi, diciamolo a tutti.

Vi auguro una Santa Pasqua nella novità del cuore e della vita che viene dal Cristo Risorto!
Il Signore vi benedica.

+ Giuseppe ALBERTI

Fonte: https://www.diocesioppidopalmi.it/

Redattore Travel

Recent Posts

Servizi di traslochi professionali rapidi e sicuri per abitazioni e uffici

Affrontare un trasloco, sia domestico che aziendale, può trasformarsi rapidamente in un’attività complessa e impegnativa.…

2 ore ago

Varsavia, robot umanoide mette in fuga i cinghiali: il video diventa virale

Un robot con intelligenza artificiale insegue un branco di cinghiali a Varsavia gridando “Andatevene!” in…

11 ore ago

Nancy Barbalace: il coraggio di sognare in grande

Una laurea brillante in Giurisprudenza discutendo una tesi di rara complessità e fascino civilistico: "La…

20 ore ago

Premio Impresa e Valore della Camera di commercio, al via le candidature fino al  13 maggio

Al via il bando del Premio “Impresa e Valore” promosso dalla Camera di commercio di…

23 ore ago

Arrestati i presunti assassini di Filippo Ceravolo: una svolta attesa da tredici anni-

Dopo tredici anni di attesa, dolore e determinazione civile, arriva una svolta decisiva nel caso…

23 ore ago