Perdere i capelli è un problema che affrontano quodianamente tantissime persone in tutto il mondo. Un problema che si trasforma in un vero e proprio disagio sociale perché ci si sente quasi inappropriati, “nudi” e privi di quella personalità che, volente o nolente, una folta e sana capigliatura è in grado di assicurare. Eppure, con la moderna medicina estetica è possibile correre ai ripari, ad esempio con la tricopigmentazione, una tecnica innovativa ma ormai molto ben collaudata con la quale si risolvono problemi di diradamento e calvizie. Una domanda, però, sorge a tutti coloro che la stanno prendendo in considerazione per ritrovare la sicurezza in se stessi: il tatuaggio capelli è permanente? La risposta è chiara e vale la pena scoprirla nel dettaglio!
Se l’obiettivo è quello di ritrovare la bellezza di un cuoio capelluto in cui diradamento e calvizie siano solo un lontano ricordo, la tricopigmentazione è una delle più valide soluzioni del momento. Nota anche come tatuaggio capelli permanente (seppur in maniera un po’ impropria) è una tecnica cosmetica non chirurgica che consente di ritrovare un cuoio capelluto dall’aspetto nuovamente sano e folto. Il tutto grazie a dei semplici puntini che, disegnati a mano con un dermografo, andranno a simulare proprio il capello in fase iniziale di crescita e, quindi, quando la sua lunghezza è compresa tra 0,5 e 2 millimetri. Per un effetto naturale, comunque, i capelli naturali che man mano ricresceranno non dovranno mai superare questa misura.
Ognuno di questi puntini ha il compito di riprodurre fedelmente e in forma bidimensionale il capello. Il trattamento di tricopigmentazione è indolore e ogni seduta (possono volercene anche tre distanziate tra loro sul sito https://www.pinkink.it/tricopigmentazione-milano/ ) dura mediamente due ore anche se la durata effettiva sarà sempre strettamente correlata alla grandezza della zona da trattare.
Indipendentemente dal motivo che ha indotto a scegliere la tricopigmentazione per risolvere il proprio problema, è vero che il tatuaggio capelli è permanente? Questo, difatti, è un concetto che viene ribadito da più parti e che, comunque, non trova riscontro in quella che è la realtà. La risposta a questa domanda è semplicemente una e vuole che la tricopigmentazione non abbia carattere definitivo e non sia, quindi, destinata a durare per sempre. La durata del risultato, comunque, può essere variabile a seconda del tipo di tecnica che si sceglie di adottare.
Esiste, infatti, la tricopigmentazione reversibile, il cui risultato è stabile sul cuoio capelluto per circa 36 mesi. Un arco temporale che, comunque, è soggetto a diverse variabili che possono accorciarlo o meno, come la presenza di una pelle particolarmente grassa o secca. Ogni 6 mesi circa, e solo in questi casi, quindi, saranno indispensabili dei trattamenti di richiamo che mirino a mantenere il risultato in linea con le aspettative.
C’è poi la cosiddetta tricopigmentazione permanente che, però, proprio perché non garantisce che il tatuaggio capelli sia mantenuto per sempre, è più corretto definire come semipermanente. Anche in questo caso sarà necessario sottoporsi a sedute di mantenimento da fissarsi più o meno ogni 5 anni.
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