Nel giorno della commemorazione della Marchesa Giulia Falletti di Barolo a centosessant’anni dalla scomparsa Palazzo Barolo ha ospitato il primo di un ciclo di sei incontri sulle tematiche del sistema carcerario organizzato dall’Opera Barolo in collaborazione con il settimanale La Voce e il Tempo. Nel primo appuntamento dedicato alla scuola in carcere è stato presentato il libro “e-mail a una professoressa. Come la scuola può battere le mafie” scritto da Marina Lomunno – caporedattore de La Voce e il Tempo – e dal frate francescano Giuseppe Giunti. Moderato da Marco Bonatti sono intervenuti all’incontro monsignor Roberto Repole – Arcivescovo di Torino e presidente dell’Opera Barolo – la scrittrice Margherita Oggero, Elena Lombardi Vallauri – direttore della Casa circondariale torinese «Lorusso e Cutugno» – Emma Avezzù – Procuratore dei minorenni del Piemonte e della Valle d’Aosta – Monica Cristina Gallo – Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Città di Torino – e Arturo Soprano – presidente emerito della Corte d’Appello di Torino e membro del Consiglio d’Amministrazione dell’Opera Barolo. Hanno assistito all’incontro la presidente del Consiglio comunale di Torino, Maria Grazia Grippo, l’assessora comunale Gianna Pentenero e la consigliera comunale Tiziana Ciampolini.
Nel cuore pulsante della Catalogna, Barcellona, nasce un marchio di profumeria di nicchia che incarna…
Leggendo il libro, ho avuto la sensazione che Francesco non volesse solo celebrare un centenario,…
Il fiume Congo è molto più di un corso d’acqua: è l’arteria vitale della Repubblica…
Il delta del fiume Kwanza, tra le province di Cuanza Norte e Cuanza Sul, è…
Non c’è filtro che tenga quando la spia rossa del "ON AIR" si accende alle…
La Skeleton Coast, lungo la costa nord-occidentale della Namibia, è uno dei luoghi più remoti…