Con l’edizione 2022, in programma dal 27 al 29 luglio, il Siluna fest inizia a muovere i primi passi per diventare più grande: per diventare “viaggio”, assumendo la forma di azione itinerante in grado di attraversare, in futuro, anche tutta la Calabria. Dopo l’apertura ad Acri (CS) mercoledì 27, sarà infatti il MABOS Museo d’Arte del Bosco della Sila – un vero e proprio museo d’arte a cielo aperto esteso su oltre trentamila metri quadrati di bosco a Sorbo San Basile, in provincia di Catanzaro, nato con l’intenzione di valorizzare il patrimonio naturale del territorio attraverso l’arte contemporanea – ad ospitare gran parte della quarta edizione del festival.
L’idea di festival itinerante nasce dalla rete di collaborazioni stese fin dalla prima edizione con Istituzioni culturali, Enti e soggetti che a vario titolo rappresentano esercizi di sviluppo sociale ed economico, ma soprattutto dal fatto che le azioni finora manifestate si stanno sviluppando lungo la direttrice della Ciclovia Parchi Calabria. Così come l’opera di land art del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, ricreata nella Sila Greca in occasione della seconda edizione del festival, nel 2019, insiste proprio su un tratto della Ciclovia – e precisamente negli spazi dell’Azienda Agricola BioSila, nel Comune di Acri – anche il Museo MaBoS viene accarezzato dal percorso ciclabile.
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