Il suo viaggio è iniziato da Kourou, esattamente dal Guyana Space Center. Da qui è partito il vettore Ariane 5 che trasporta il James Webb Space Telescope, il più grande e potente degli osservatori mai costruiti al mondo. Dopo il lancio James Webb si è separato con successo dal razzo vettore e proseguirà la sua missione alla scoperta delle origini dell’Universo. Il telescopio è “straordinario”: può captare “l’impronta termica” di un calabrone alla distanza della Luna. Permetterà di “riscrivere l’astronomia” e fornirà dati inediti. L’ambizione p chiarire da dove veniamo e se siamo soli nell’Universo.
L’idea del “JWST” (James Webb Space Telescope) risale al 1989. Il telescopio prodotto in Usa è stato progettato dalla Nasa in collaborazione con l’Agenzia spaziale europea (Esa) e l’Agenzia spaziale canadese (Csa). Il suo sviluppo è stato segnato da innumerevoli problemi che ne hanno ritardato il lancio per anni e che hanno quadruplicato i costi iniziali fino a 10 miliardi di dollari. Il James Webb osserverà l’universo nello spettro infrarosso, potrà osservare le prime galassie, quelle più vicine all’epoca del Big Bang. L’esplorazione dello spazio è una storia di grandi scoperte.
Con James Webb Space Telescope della Nasa e dell’Esa si andrà ancora più in profondità nel tempo e nello spazio avvicinandoci sempre di più ai momenti delle origini, quando nascevano le prime stelle e le prime galassie. Potrà analizzare le atmosfere dei pianeti attorno ad altre stelle della nostra galassia cercando di capire se esista un gemello della nostra Terra e magari la vita. L’avventura dell’esplorazione continua.
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