Italia, Francia, Grecia, Spagna, Portogallo, Cipro, Malta, Slovenia e Croazia si sono incontrati ad Atene e hanno firmato un accordo per rafforzare la propria cooperazione nella gestione della crisi climatica e delle sue conseguenze. L’intesa, alla cui firma era presente anche la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, impegna i paesi firmatari a collaborare in modo più stretto nell’elaborazione di politiche comuni sulle questioni più urgenti relative al cambiamento climatico, come il rispetto della biodiversità, la gestione delle foreste e dell’ambiente marino. Impegna inoltre i governi a rafforzare il proprio impegno nel raggiungimento degli obiettivi previsti dall’accordo di Parigi, il più importante trattato degli ultimi anni per contrastare il riscaldamento globale.
L’accordo è arrivato dopo un’estate in cui il cambiamento climatico ha avuto effetti devastanti in molti dei paesi che lo hanno firmato, dovuti soprattutto a incendi e alluvioni. Secondo le analisi del programma Copernicus dell’Unione Europea, che si occupa di monitorare gli effetti del cambiamento climatico, l’estate appena trascorsa è stata la più calda mai registrata nel continente europeo, e ha raggiunto temperature particolarmente elevate soprattutto nei paesi europei del Mediterraneo.
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