Il Consiglio comunale di Trento ha approvato il nuovo regolamento che disciplina la gestione del canone unico patrimoniale (da applicare per le occupazione di suolo pubblico e per la diffusione di messaggi pubblicitari) e del canone mercatale (per i posteggi del mercato), che da gennaio sostituiscono il Cosap, l’imposta comunale sulla pubblicità, i diritti sulle pubbliche affissioni e il canone di posteggio dei mercati. Il nuovo regolamento è frutto dell’unione dei testi regolamentari di disciplina dei prelievi che sono stati da esso sostituiti.
In estrema sintesi il nuovo regolamento non prevede variazioni sostanziali rispetto all’attuale disciplina applicativa e – quando ve ne siano – nessun adempimento in più; prevede invece un richiamo ad eventuali disposizioni nazionali, oltre che provinciali. A seguito dell’approvazione di tale regolamento, la Giunta comunale ha approvato le tariffe per l’anno 2021, che risultano sostanzialmente invariate rispetto a quelle applicate lo scorso anno.
Per quanto riguarda le novità segnaliamo in sintesi le più importanti:
1. un sistema sanzionatorio sia per il canone legato all’occupazione di suolo pubblico che per quello mercatale. Tale sistema era ad oggi previsto solo per i casi di abusivismo. Era invece già contemplato per l’imposta sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni. Con il nuovo regolamento vengono applicate sanzioni anche in caso di omesso, parziale o tardivo versamento di tutti i canoni;
2. l’applicazione del canone di posteggio provinciale anche ai produttori agricoli.Tale modifica uniforma le tipologie di prelievi applicati a tutti gli operatori dei mercati e dei posteggi isolati cittadini;
3. la non applicazione dellatariffa rifiuti alle occupazioni assoggettate al pagamento del canone mercatale;
4. l’eliminazione dell’obbligo di presentazione di una dichiarazione di esposizione pubblicitaria prima di effettuare la pubblicità, fatta salva l’applicazione per alcune fattispecie residuali;
5. l’esenzione per le occupazioni effettuate dallo Stato, dalle regioni, province, città metropolitane, comuni e loro consorzi, da enti religiosi da enti pubblici per finalità specifiche di assistenza, previdenza, sanità, educazione, cultura e ricerca scientifica;
6. un unico prelievo per le occupazioni di suolo pubblico associate alla diffusione di messaggi pubblicitari;
7. un Codice di autodisciplina pubblicitaria a garanzia di una comunicazione commerciale che sia onesta, veritiera e corretta, a tutela di tutti (pubblico, consumatori e imprese);
8. il rilascio dell’occupazione di suolo pubblico a seguito di procedura competitiva (gara) ad evidenza pubblica nel caso in cui sia suscettibile di sfruttamento economico da parte di più soggetti, come per esempio nel caso delle piazze durante i grandi eventi.
Il canone mercatale e il canone per l’occupazione di suolo pubblico continueranno ad essere gestiti e riscossi dall’amministrazione comunale. Mentre invece il canone pubblicitario (quota relativa alla diffusione di messaggi pubblicitari) continuerà ad essere gestito da I.C.A. in forza del contratto in scadenza nell’anno 2024.
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