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Nuove barriere antirumore per i comuni di Chiusa e Colle Isarco: meno rumore, migliore la qualità di vita dei residenti

Chiusa e Colle Isarco sono ora più protette dall’inquinamento acustico grazie all’installazione di nuove barriere antirumore. Soddisfatti gli assessori provinciali all’ambiente, Giuliano Vettorato, e alla mobilità, Daniel Alfreider, che nei giorni scorsi hanno effettuato un sopralluogo congiunto per verificare gli esiti degli interventi avviati nel 2019 e fortemente richiesti dai cittadini residenti. Insieme a loro hanno preso parte al sopralluogo il direttore dell’Ufficio provinciale aria e rumore Georg Pichler, il direttore di STA – Strutture Trasporto Alto Adige Joachim Dejaco, il sindaco di Chiusa Peter Gasser e il vicesindaco di Chiusa Helmut Verginer. “La Val d’Isarco risente molto del rumore del traffico. Soprattutto lungo la ferrovia abbiamo superamenti molto elevati dei valori limite di rumore, principalmente nelle ore notturne”, ha fatto presente l’assessore Vettorato, che ha sottolineato come l’intervento migliori la qualità della vita e il riposo notturno non solo dei residenti ma anche dei turisti. “La costruzione di barriere antirumore è un intervento che è stato molto richiesto dai cittadini di Chiusa e Colle Isarco. Facciamo così un ulteriore passo verso la sostenibilità della nostra mobilità pubblica con meno inquinamento atmosferico e acustico” ha aggiunto Alfreider

Nel 2003 il primo accordo con Rete Ferroviaria Italiana

La linea ferroviaria del Brennero è una delle maggiori fonti di rumore ambientale in provincia di Bolzano. Ancora prima che a livello nazionale fosse elaborato un piano di risanamento acustico, la Provincia attraverso l’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima, ha stipulato nel 2003 un accordo con Rete Ferroviaria Italiana (RFI) per attuare varie misure di contenimento del rumore su tutto il territorio. In base a quell’accordo la progettazione delle barriere antirumore era a carico della Provincia, mentre la realizzazione delle opere spettava a RFI con i costi per l’80% a carico di RFI e il restante 20% a carico della Provincia. Le esperienze positive fatte con la realizzazione delle prime barriere antirumore hanno spinto la Giunta provinciale ad integrare nel 2016 l’accordo esistente e ad affidare alla STA – Strutture Trasporto Alto Adige non solo la progettazione ma anche l’esecuzione delle barriere antirumore. 

Barriere antirumore a Chiusa e Colle Isarco

Grazie alla collaborazione con RFI, la Provincia nel 2016 si è fatta carico anche della realizzazione di tali opere, affidando la realizzazione degli interventi a STA. Le barriere di Colle Isarco e di Chiusa sono state completate in questi giorni, circa un anno dopo l’avvio dei lavori. Proprio la collaborazione con RFI è stata indicata da Georg Pichler, direttore dell’Ufficio provinciale Aria e rumore, come l’elemento decisivo che ha reso possibile questo intervento. “L’Agenzia per l’ambiente e la tutela del clima diventa così non solo controllante e consulente per la qualità della vita lungo la linea ferroviaria, ma si assume anche il compito di attuare miglioramenti concreti”, ha aggiunto Pichler. La realizzazione di barriere antirumore da parte di RFI rientra tra gli obblighi di legge. “La collaborazione con la Provincia di Bolzano rappresenta un esempio positivo e i risultati che sono stati raggiunti negli anni hanno sempre offerto concreti benefici nei confronti del territorio”, fanno sapere da RFI.

I dati tecnici delle barriere di Chiusa e Colle Isarco

Le barriere di Chiusa sono costate 1.480.000 euro, sono lunghe 582 metri e hanno altezze che variano da 3 a 4 metri. Le barriere di Colle Isarco sono costate circa 2.640.000 euro, sono lunghe 918 metri e alte da 4 a 5,5 metri. Le barriere antirumore garantiscono riduzioni del rumore di 5-15 dB. Il limite di rumore per le ore notturne è 60 dB(A) – misurato come valore medio tra le 22 e le 6. Prima dell’installazione delle barriere, sia a Chiusa come a Colle Isarco, questo limite veniva superato. Se si riesce abbattere il rumore di 10 dB vuol dire che per l’orecchio umano il rumore si riduce alla metà. “Il rumore dei treni a Chiusa è un grosso problema perciò siamo molto soddisfatti di questo intervento di STA, così come anche i residenti che già hanno riferito di un miglioramento generale dell’impatto acustico della ferrovia”, ha detto il vice sindaco di Chiusa Helmut Verginer.

Prossimi interventi nel resto dell’Alto Adige

Le barriere di Chiusa e Colle Isarco rappresentano i primi due interventi dell’ultimo accordo. I prossimi interventi lungo la linea del Brennero sono previsti Bolzano (650 metri e si inizia con i lavori l’anno prossimo), Bressanone (380 metri) e Prato all’Isarco, dove saranno realizzate barriere alte fino a 5,5 metri. I dati tecnici riferiti alla riduzione del rumore verranno resi pubblici non appena terminata la campagna di misura del rumore che sarà eseguita dal Laboratorio Analisi aria e radioprotezione dell’Agenzia ambiente.

Redattore Travel

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