A Vibo Valentia ad oggi le scuole sono state chiuse a seguito dell’ordinanza del sindaco Mario Limardo. La decisione dovrebbe essere rivista. A chiederlo un gruppo di genitori. In particolare una madre che ha impugnato l’ordinanza che dispone la sospensione delle attività didattiche. È stata chiesta la sospensione immediata del provvedimento.
Come ampiamente preannunciato, l’ordinanza che sospende le attività didattiche fino 22 dicembre prossimo, è stata impugnata; proprio nella giornata di oggi l’atto è stato notificato al Comune di Vibo Valentia. “Non potevamo più assistere inermi ad un’azione di deprivazione del diritto all’istruzione e culturale dei nostri figli” hanno ribadito gli avvocati Lino Matera e Sidney Arena, difensori della Coraggiosa Mamma che ha impugnato la decisione del Sindaco. Ed hanno aggiunto che “il diritto dei Bambini di crescere e svilupparsi non è inferiore a quello della sicurezza, ma hanno pari dignità e devono convivere in modo armonioso quando ciò è possibile”.
“L’ordinanza del Comune non rispetta questi principi – si legge in una nota -, ma cavalcando l’onda della paura collettiva, ha creato un’ingiustificata situazione di disuguaglianza in danno dei Bambini iscritti nelle scuole del Comune Vibonese. Ovunque si va a scuola, tranne che a Vibo?” “Cosa può succedere a scuola, che nei centri commerciali e nelle altre zone affollate della città non può succedere?”.
Nei prossimi giorni verrà fissata l’udienza al Tar di Catanzaro, al quale gli Avvocati hanno chiesto di sospendere immediatamente l’efficacia dell’ordinanza, anche perché temono che “sulla scia dell’atto impugnato il Sindaco possa prorogare ulteriormente la sospensione delle attività didattiche anche a Gennaio prossimo, quando si presume che il contagio tornerà a salire”.
“La Scuola è sicura, è probabilmente il luogo più sicuro in questo momento. L’ordinanza del Sindaco è inopportuna – si legge ancora nella nota stampa – ed è un pessimo messaggio in questo momento delicato per la nostra comunità che non sempre appare nelle cronache dei fatti migliori. L’istruzione e lo sviluppo dei Bambini non può e non deve venire al secondo posto: i nostri figli meritano il meglio. Inoltre, la Calabria è regione di Colore “Giallo”, cioè il livello di rischio più basso in questo momento. La nostra speranza è che il Sindaco revochi l’ordinanza prima del TAR”.
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